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	<title>La Mia Dolce Vita &#187; cult</title>
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	<description>Un Blog dove Cinema e Riflessioni si fondono in un unico elemento</description>
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		<title>Top Secret</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Apr 2009 21:27:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Film &#8220;Non sbattete le palbebre! Potreste perdere una gag!&#8221;. Non c&#8217;è stato slogan più indicato per presentare un film che è diventato un vero e proprio cult del genere demenziale. Top secret , è una di quelle pellicole capaci di restare nella memoria non per la trama , del tutto surreale, ma per la continua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
		<div class="jwts_tabber" id="jwts_tab"><div class="jwts_tabbertab" title="Film"><h2><a href="javascript:void(null);" name="advtab">Film</a></h2></p>
<p style="text-align: center;">&#8220;Non sbattete le palbebre! Potreste perdere una gag!&#8221;.<br />
 Non c&#8217;è stato slogan più indicato per presentare un film che   è diventato un vero e proprio cult del genere  demenziale.<br />
 Top secret , è una di  quelle pellicole  capaci di restare  nella memoria  non  per la trama , del tutto surreale,  ma per  la continua presenza di scene  e sequenze rese ancora più esilaranti dalle  infinite battute che si susseguono  a raffica, nel corso  di tutta  la visione del film. Un film dunque  spassosissimo che a distanza di 25 anni ancora fa ridere le nuove  generazioni , consolidandone così il successo ottenuto e facendone uno dei capolavori nel suo genere.<br />
 Sicuramente il merito  è  da attribuire ad un trio di registi e sceneggiatori , Jim Abrahams, David Zucker e Jerry Zucker, che sono  stati dei veri e propri geni  nel rappresentare un genere cinematografico basato sul  nonsense , dove i paradossi e  i giochi di parole si intrecciano fino a creare opere degni di  ogni particolare attenzione. Basta ricordare la pallottola spuntata o l&#8217;aereo più pazzo del mondo, dei  film  che sono ancora oggi delle vere icone della comicità demenziale.<br />
 Top Secret  trasuda genialità in ogni suo fotogramma, è un vero delirio organizzato  fatto di parodie  su diversi generi  cinematografici prendendo  spunto  da  alcune  pellicole come Casablanca, Laguna  Blu  , La Grande Fuga   e tanti altri , e nel contempo  vengono derise alcune battute dei suddetti film o addirittura  i personaggi , per finire con  l&#8217;evidenziare , con  fine ironia,  i comportamenti di altre culture straniere. La vicenda infatti  si  basa  sulla visita nella Germania dell&#8217;Est in piena  guerra fredda , da  parte di un giovane  cantante rock americano , interpretato da un ancora sconosciuto Val Kilmer  che  in questo film oltre  che a personificare un ruolo scherzoso e autoironico   sottolinea in modo beffardo le movenze  di un mito come  Elvis   Presley e il fanatismo che  lo circondava in quei tempi. Una storia   troppo assurda da raccontare  , senza un filone  logico , dove  i complotti si  mischiano a canzoni e balletti ma soprattutto dove  scene , gag, immagini e citazioni lasciano spazio solo a  puro divertimento.  Ma quello che è  sorprendente in questo film  sono le trovate demenziali  nascoste così bene che  sono difficili da notare  alla prima  visione, perché  mentre l&#8217;attenzione  ricade sui personaggi e  sui loro dialoghi, inaspettatamente  accade  sempre qualcosa di terribilmente assurdo alle loro spalle o addirittura in primo piano .  Le  segnalazioni  sono infinite e tutte degne di essere sottoscritte , ma ne voglio segnalare   solo alcune   giusto per non togliervi il gusto di rilassarvi e divertirvi di fronte a questa pellicola. Una delle scene  più divertenti è sicuramente quella del travestimento della mucca con gli stivali, dove  le risate si susseguono a non finire  , per non parlare della  citazione e del relativo consiglio su come  raggiungere l&#8217;orgasmo, da rimanerne veramente spiazzati ,oppure : come non restare piacevolmente stupiti di fronte alla visione che fa  da sfondo ai protagonisti ,di quell&#8217;enorme statua dove  si fa grandi riferimenti a quelle &#8220;tracce  &#8221; che inevitabilmente i volatili  hanno l&#8217;abitudine di lasciare&#8230;ma la vera  potenza di questa scena è data proprio da quell&#8217;umorismo sottile  che è tipico dei fratelli Zucker, è come se  lanciassero un quesito campato in aria come per  voler dire: Ma se sulle statue degli umani si posano e lasciano  escrementi i piccioni,  sulle statue dei piccioni chi si posa???(forse i paracadutisti???)<br />
 Per non parlare della  scena  del passo dell&#8217;oca con lancio degli stivali ,  e per  finire, come non ricordare  la predica  del prete &#8230;vi assicuro&#8230;ogni singola scena , ogni citazione racchiusi in questo lungometraggio, sono vere  perle di ironia. <br />
 Comunque si pensi , top secret  resta un  vero cult  insuperabile nella  sua comicità , interpretato da un cast  eccezionale con un  Val kilmer alla sua prima esperienza e  con un grande e divertentissimo Omar  Sharif che nel film  riveste il ruolo della spia .  Insomma ,  Top Secret è  quello che  si suol dire : <br />
 &#8220;Il Demenziale allo Stato  Puro&#8221; ,<br />
 una proiezione cinematografica  assolutamente sublime e da non perdere.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-856" title="top-secret-large" src="http://www.lamiadolcevita.org/wp-content/uploads/2009/04/top-secret-large.jpg" alt="top-secret-large" width="354" height="500" /></p>
<p style="text-align: center;"></div><div class="jwts_tabbertab" title="Trailer"><h2><a href="javascript:void(null);">Trailer</a></h2></p>
<p style="text-align: center;"><p><a href="http://www.lamiadolcevita.org/cult/top-secret.html"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></p>
<p style="text-align: center;"></div><div class="jwts_tabbertab" title="Scheda"><h2><a href="javascript:void(null);">Scheda</a></h2><br />
 TITOLO: Top Secret<br />
 CAST:Val Kilmer, Omar Sharif,Hillary Flammond,<br />
 REGIA:	Jim Abrahams, David Zucker, Jerry Zucker<br />
 SCENEGGIATURA:Jim Abrahams, David Zucker, Jerry Zucker, Martyn Burke<br />
 PAESE: USA<br />
 ANNO DI PRODUZIONE:1984<br />
 Effetti speciali:Nick Allder</p>
<p style="text-align: center;">GENERE: Comico , Commedia</p>
<p style="text-align: center;"></div><div class="jwts_tabbertab" title="Citazioni"><h2><a href="javascript:void(null);">Citazioni</a></h2><br />
 Orazione latina del prete che conduce Val Kilmer alla sedia elettrica<br />
 In nomine patris, spiritus morbosus, dios madre nepotes, omnia Gallia est divisa in partes tres, corpus dilecti duros, qui pro quo, veni vidi vici, ipso facto, habemus papam, resistentia te salutant, cammina de pari passu dietro ammè, non ripetangere non ripetigere non m&#8217;interumpere. E dai e vai e vai e su e giù e su e ancora giù, più su, et tempus fugit, caveat tempora, coitus interruptus, urges sanguis, sanguisug&#8230;pro mulier&#8230;che cazzus dicus, amen.</p>
<p style="text-align: center;">Val Kilmer a Lucy Gutteridge<br />
 Senti, non sono il primo che si innamora di una ragazza conosciuta in un ristorante che poi è la figlia di uno scienziato rapito e la deve lasciare al suo primo amore che lei vide per l&#8217;ultima volta su un&#8217;isola deserta e che quindici anni dopo risulta essere il capo della Resistenza Francese. Non sono il primo!</p>
<p style="text-align: center;">Billy J.Mitchell fa visita in carcere, in Germania, a Val Kilmer, imprigionato ingiustamente<br />
 Nick, ho provato di tutto: l&#8217;ambasciata, il governo tedesco, il consolato, ho persino parlato con l&#8217;ambasciatore alle Nazioni Unite. Inutile: non riesco a portare mia moglie all&#8217;orgasmo.</p>
<p style="text-align: center;">Lucy Gutteridge racconta a Val Kilmer di quando un naufragio la costrinse a separarsi dai famigliari per anni<br />
 Non puoi immaginare che significhi separarsi dalla famiglia per cause di forza maggiore a quell&#8217;età.<br />
 Credo di saperlo. Sai, quando avevo circa sei anni, mia madre mi portò in città un giorno che pioveva, oh come pioveva! Entrammo in uno di quei grandi magazzini, perché lì non pioveva, e pensa, mi persi. Cercarono di avvertirla, ma quel dannato impianto di altoparlanti era guasto. Non rividi mai più mia madre&#8230;</p>
<p style="text-align: center;"></div><div class="jwts_tabbertab" title="Dialoghi"><h2><a href="javascript:void(null);">Dialoghi</a></h2></p>
<p style="text-align: center;"></div><div class="jwts_tabbertab" title="Curiosità"><h2><a href="javascript:void(null);">Curiosità</a></h2><br />
 * Al teatro i protagonisti accedono ad una sala sulla cui porta è scritto Prop Room. Si tratta di un gioco di parole: negli ambienti teatrali è il locale dove vengono riposte attrezzature sceniche poco usate. Tuttavia prop è anche l&#8217;abbreviazione di propeller, ovvero elica, ed infatti all&#8217;interno della stanza è presente una ricca collezione di eliche di vario tipo.</p>
<p style="text-align: center;">* La conversazione all&#8217;interno della libreria svedese avviene in una lingua sconosciuta. In realtà la sequenza, come si può intuire anche dai movimenti degli attori, è riprodotta al contrario. Se si inverte il senso di riproduzione si può ascoltare il dialogo in italiano.</p>
<p style="text-align: center;">* L&#8217;ambientazione è nella Germania Est del dopoguerra, tuttavia i militari sono rappresentati in uniforme nazista e i patrioti sembrano stranamente appartenere alla resistenza francese.</p>
<p style="text-align: center;">* Questo fu il primo film di Val Kilmer come protagonista.</p>
<p></div><div class="jwts_tabbertab" title="Catalogo"><h2><a href="javascript:void(null);">Catalogo</a></h2></p>
<p><script language="JavaScript" src="http://pf.tradedoubler.com/pf/pf?a=1569465&#038;categoryId=86&#038;recurse=true&#038;programs=17942&#038;description=(Top Secret)&#038;xslUrl=http://img.tradedoubler.com/images/xsl/xsl14.xsl&#038;xslParamName1=page&#038;xslParamValue1=0&#038;xslParamName2=pageSize&#038;xslParamValue2=9&#038;maxResults=100&#038;firstResult=0&#038;oe=UTF-8&#038;js=true" charset="UTF-8"></script></p>
<p></div></div><br class="jwts_clr" /></p>
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		<title>Il Marchese Del Grillo</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Dec 2008 21:27:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Film &#8216;Il Marchese Del Grillo&#8217; probabilmente è uno dei film più popolari di Alberto Sordi, specie tra le nuove generazioni; appartiene infatti al periodo &#8216;moderno&#8217; del grande comico capitolino, nel quale la commedia all&#8217;italiana vera e propria andava già a sparire per essere soppiantata dai vari Abatantuono, Pozzetto, Banfi, e compagnia. In una Roma dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
		<div class="jwts_tabber" id="jwts_tab"><div class="jwts_tabbertab" title="Film"><h2><a href="javascript:void(null);" name="advtab">Film</a></h2></p>
<p style="text-align: center;">&#8216;Il Marchese Del Grillo&#8217;</p>
<p style="text-align: center;">probabilmente è uno dei film più popolari di Alberto Sordi, specie tra le nuove generazioni; appartiene <br />
 infatti al periodo &#8216;moderno&#8217; del grande comico capitolino, nel quale la commedia all&#8217;italiana vera e propria andava già a sparire<br />
 per essere soppiantata dai vari Abatantuono, Pozzetto, Banfi, e compagnia.</p>
<p style="text-align: center;">In una Roma dei primi &#8217;800 fortemente influenzata dalla Chiesa, il Marchese Onofrio del Grillo (figura realmente esistita, anche<br />
 se notizie certe su di lui non si hanno a tutto oggi) cerca di fuggire dalla noia di una vita fatta di agi, lusso e bigottismo <br />
 architettando scherzi e facendosi burla di chi non gli va a genio.<br />
 Non senza una punta di ironia e satira nei confronti delle contraddizioni della società di allora, però: infatti gli scherzi del Marchese sono spesso volti a dimostrare e smascherare certi paradossi e anacronismi.</p>
<p style="text-align: center;"><p><a href="http://www.lamiadolcevita.org/cult/il-marchese-del-grillo.html"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;">&#8220;Quanno se scherza, bisogna èsse&#8217; seri!&#8221;</span></p>
<p style="text-align: center;">dice lo stesso Marchese, come a voler dire che persino la burla può rappresentare una forma d&#8217;arte.</p>
<p style="text-align: center;">Tuttavia egli non è il classico ribelle che lotta contro i potenti e le angherie.<br />
 Il suo stile è più subdolo e sottile, e di certo più vicino al cinismo che al populismo.<br />
 Al Marchese non importa granché della povertà e delle angherie subite dal popolino, ma non esita a ricorrere anche a burle piuttosto pesanti e finemente architettate per dimostrare certe verità: memorabile esempio di questo è lo scherzo ai danni dell&#8217;ebreo Piperno, grazie al quale il Marchese dimostra al Papa (interpretato da un grande Paolo Stoppa) che la legge non è uguale per tutti. <br />
 E che la Giustizia (con la G maiuscola) non esiste.</p>
<p style="text-align: center;">Cariche di cinismo, seppur ironiche, le parole dello stesso Pio VII sull&#8217;argomento:</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;">&#8220;Ricordati figliolo che la Giustizia non è di questo mondo, ma dell&#8217;altro.&#8221;</span></p>
<p style="text-align: center;">Da ricordare gli innumerevoli scambi di battute tra il Marchese e il Papa, che in un certo senso fanno un pò la parte del padre severo e del figlio ribelle; Pio VII, sebbene non coi modi, sembra se non altro solidale coi concetti che il Marchese vuole esprimere, e fa di tutto per evitargli punizioni troppo dure. <br />
 Il rapporto tra i due resta sempre al confine tra stima reciproca e aperto conflitto, comunque.</p>
<p style="text-align: center;">Il film non segue una vera e propria &#8216;trama&#8217;; si tratta più che altro di episodi della vita del Marchese in sequenza cronologica. <br />
 Tutto è incentrato sulla figura del Marchese (a cui fa da contraltare di tanto in tanto qualche personaggio secondario, come Ricciotto e il Brigante &#8211; Ex Sacerdote Fra&#8217; Bastiano, decisamente uno dei più riusciti); il dialetto romanesco la fa da padrone, così come l&#8217;atteggiamento tipicamente &#8216;sordiano&#8217; del Marchese.<br />
 La prima parte del film ruota attorno alle &#8216;malefatte&#8217; del Marchese, mentre nella seconda fa la sua comparsa Gasperino, suo sosia (e interpretato ovviamente sempre dallo stesso Sordi), e vittima dell&#8217;ennesimo scherzo, forse il più pesante, e che arriverà a costargli quasi la vita (del sosia, non del vero Marchese!); se non fosse che il vero Marchese, mosso a compassione, lo salva in extremis.</p>
<p style="text-align: center;"><p><a href="http://www.lamiadolcevita.org/cult/il-marchese-del-grillo.html"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></p>
<p style="text-align: center;">La celebre frase</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;">&#8220;Io sono io, e voi nun siete un cazzo!&#8221; </span></p>
<p style="text-align: center;">resta ad emblema di una figura indimenticabile della commedia italiana;<br />
 un dandy ottocentesco un pò altero ma pungente, che invece della penna o della spada, usa il sorriso per denunciare i soprusi dei potenti di allora.</p>
<p style="text-align: center;"><p><a href="http://www.lamiadolcevita.org/cult/il-marchese-del-grillo.html"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></p>
<p style="text-align: center;">Il film è diretto dal grande Mario Monicelli, già dietro la macchina da presa in film indimenticabili come &#8216;L&#8217;armata Brancaleone&#8217;, &#8216;I Soliti Ignoti&#8217; e &#8216;La Grande Guerra&#8217;. <br />
 Resta un grande documento che attesta la grandezza e l&#8217;intramontabilità di Albero Sordi.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lamiadolcevita.org/wp-content/uploads/2008/12/senza-nome-congiunto-01.jpg" rel='lightbox[il-marchese-del-grillo]'><img class="aligncenter size-full wp-image-680" title="senza-nome-congiunto-01" src="http://www.lamiadolcevita.org/wp-content/uploads/2008/12/senza-nome-congiunto-01.jpg" alt="" width="400" height="321" /></a></p>
<p style="text-align: center;"></div><div class="jwts_tabbertab" title="Trailer"><h2><a href="javascript:void(null);">Trailer</a></h2></p>
<p style="text-align: center;"><p><a href="http://www.lamiadolcevita.org/cult/il-marchese-del-grillo.html"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></p>
<p style="text-align: center;"><p><a href="http://www.lamiadolcevita.org/cult/il-marchese-del-grillo.html"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></p>
<p style="text-align: center;"></div><div class="jwts_tabbertab" title="Scheda"><h2><a href="javascript:void(null);">Scheda</a></h2></p>
<p style="text-align: center;">
<a href="http://www.lamiadolcevita.org/wp-content/uploads/2008/12/quizcommedie2.jpg" rel='lightbox[il-marchese-del-grillo]'><img class="aligncenter size-full wp-image-687" title="quizcommedie2" src="http://www.lamiadolcevita.org/wp-content/uploads/2008/12/quizcommedie2.jpg" alt="" width="290" height="77" /></a> TITOLO: Il Marchese Del Grillo<br />
 CAST: Alberto Sordi , Paolo Stoppa; Flavio Bucci,Riccardo Billi, Pietro Tordi;Elisa Mainardi;Ettore Geri,Jacques Herlin,Elena Fiori, Cochi Ponzoni,Andrea Bevilacqua,Isabella de Bernardi,Leopoldo Trieste, Ivan de Paolo,Gianni Pinto,Angela Campanella<br />
 REGIA : Mario Monicelli<br />
 SCENEGGIATURA:<br />
 PRODUZIONE: Italia Francia<br />
 ANNO DI USCITA :1981<br />
 GENERE : CommediaLeonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, Mario Monicelli, Tullio Pinelli, Alberto Sordi</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lamiadolcevita.org/wp-content/uploads/2008/12/icone_cinema.gif" rel='lightbox[il-marchese-del-grillo]'><img class="aligncenter size-full wp-image-690" title="icone_cinema" src="http://www.lamiadolcevita.org/wp-content/uploads/2008/12/icone_cinema.gif" alt="" width="320" height="317" /></a></p>
<p style="text-align: center;"></div><div class="jwts_tabbertab" title="Citazioni"><h2><a href="javascript:void(null);">Citazioni</a></h2></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lamiadolcevita.org/wp-content/uploads/2008/12/videomood_128x128_alpha.png" rel='lightbox[il-marchese-del-grillo]'><img class="aligncenter size-full wp-image-686" title="videomood_128x128_alpha" src="http://www.lamiadolcevita.org/wp-content/uploads/2008/12/videomood_128x128_alpha.png" alt="" width="128" height="128" /></a><br />
 Sordi<br />
 &#8230;ma io so io, e voi non siete un cazzo.</p>
<p style="text-align: center;">Bucci<br />
 &#8230;&#8230;.E soprattutto perdono a voi, figli miei, che non siete padroni di un cazzo!</p>
<p style="text-align: center;">Carbonaro<br />
 &#8230;allora io me ne vado in cantina e tu te ne vai a fanculo&#8230;.</p>
<p style="text-align: center;">Sordi<br />
 Quanno se scherza bisogna esse seri</p>
<p style="text-align: center;">Sordi<br />
 Guarda a quei castrati, come je girano le palle</p>
<p style="text-align: center;">Il carbonaio<br />
 Perché qua stiamo tutti in un sogno, pure io so&#8217; un sogno&#8230;</p>
<p style="text-align: center;">alberto sordi in &#8220;il marchese del grillo&#8221;<br />
 se tu parli male del papa, io rido..se io parlo male de napoleone tu ti incazzi..et voilà la diffèrence!!!</p>
<p style="text-align: center;">Papa<br />
 Non possiamo, non vogliamo e non dobbiamo!</p>
<p style="text-align: center;">A.Sordi<br />
 ciai l&#8217;alito che ammazza le mosche al volo&#8230;MACERATA sarebbe la distanza giusta pe non sentilla piu&#8217;&#8230;</p>
<p style="text-align: center;">alberto sordi<br />
 il marchese del grillo non chiede mai sconti paga o non paga e io nun te pago!&#8230;ma tutto Aronne mio tanto comincio a dì che nell&#8217;armadio che tu hai costruito io c&#8217;ho sbattuto un ginocchio che me sò fatto pure male non è una buona ragione questa?</p>
<p style="text-align: center;">Mia cara Olimpia, méttete in pompa, che sto grillaccio der marchese sempre zompa! Zompa chi campa, allegramente&#8230; (Marchese del Grillo) [Canticchiando]</p>
<p style="text-align: center;">C&#8217;hai l&#8217;occhi boni assai pe&#8217; vede&#8217; quello che nun c&#8217;è (giocatore d&#8217;azzardo)</p>
<p style="text-align: center;">Un ideale un uomo deve averlo, anche se è sbagliato. (Blanchard)</p>
<p>Facce vedé &#8216;ste bellezze nascoste. (il Marchese del Grillo alla madre di Faustina)</p>
<p style="text-align: center;">E brava Genuflessa. (Marchesa)</p>
<p style="text-align: center;">Hai sentito cos&#8217;hanno fatto &#8216;sti sporcaccioni di francesi? Dice che vogliono fare arrivare delle compagnie di teatro dove le parti da donna le recitano addirittura delle donne vere. (Marchesa)</p>
<p style="text-align: center;">Roma è tutta un vespasiano. (Marchese del Grillo) [ad Olimpia, la quale cercava un angolino per fare pipì]</p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"></div><div class="jwts_tabbertab" title="Dialoghi"><h2><a href="javascript:void(null);">Dialoghi</a></h2></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lamiadolcevita.org/wp-content/uploads/2008/12/cinema_icone1.gif" rel='lightbox[il-marchese-del-grillo]'><img class="aligncenter size-full wp-image-688" title="cinema_icone1" src="http://www.lamiadolcevita.org/wp-content/uploads/2008/12/cinema_icone1.gif" alt="" width="100" height="105" /></a></p>
<p style="text-align: center;">Papa Pio VII: Ricordati figliolo che la Giustizia non è di questo mondo, ma dell&#8217;altro.<br />
 Marchese del Grillo: Eh, lo so Santità. Giustizia dell&#8217;altro mondo&#8230;<br />
 Papa Pio VII Proprio così figliolo&#8230; E poiché Noi purtroppo siamo di questo mondo, ti condanniamo ugualmente a trenta giorni di fortezza. Dieci giorni per aver mancato di rispetto alla persona del Pontefice, dandolo per morto, del che facciamo i dovuti scongiuri; altri 10 giorni per esserti preso gioco della giustizia di questo nostro regno, facendo condannare un povero innocente.<br />
 Marchese del Grillo: No, eh, quello l&#8217;ho risarcito, Santità, hai voglia! Ho pagato tre volte il suo credito, in più gli ho regalato un terreno fuori Porta San Sebastiano&#8230; eh eh. Avesse visto la faccia di Aronne Piperno, non stava più in sé dalla gioia!<br />
 Papa Pio VII Eh vabbè&#8230;sorvoliamo e ti diamo un solo giorno.<br />
 Marchese del Grillo: Grazie&#8230;<br />
 Papa Pio VII Uno per ogni cardinale, per ogni principe, per ogni funzionario da te indotto in corruzione. Quanti sono?<br />
 Marchese del Grillo: Chi, i corotti?<br />
 Papa Pio VII: Sì, quandi so&#8217;?<br />
 Marchese del Grillo: Beh, &#8216;na ventina.<br />
 Papa Pio VII: E allora i conti tornano! Son sempre trenta giorni! Questo è il verdetto emesso dal Pontefice Pio VII in qualità di capo del governo pontificio.</p>
<p style="text-align: center;">Papa Pio VII: Onofrio, come papa e come capo della Chiesa di Cristo misericordioso, commuto seduta stante i trenta giorni di fortezza&#8230;<br />
 Marchese del Grillo: Grazie, grazie.</p>
<p style="text-align: center;">[Il Marchese del Grillo è inginocchiato a lato della sedia gestatoria, mentre il Papa si appresta a sedervisi.]<br />
 Marchese: Santità, perdonatemi&#8230; [Riferendosi all'apparente tradimento per il quale era stato condannato a morte]<br />
 Papa: T&#8217;ho già perdonato &#8230; sono sicuro che lo scherzo che t&#8217;ho fatto t&#8217;ha levato la voglia di fare scherzi per sempre!<br />
 Marchese: Mai più, Santità!<br />
 Papa: Hai avuto una gran paura, eh?<br />
 Marchese: Veramente paura poca, anzi niente&#8230; perché la testa che stavate a ffa&#8217; taja&#8217; nun era mica la mia!<br />
 Papa: Ma come, non eri tu?<br />
 Marchese: &#8230; e no!<br />
 Papa: E chi era?<br />
 Marchese: Era un povero carbonaro, preciso a me!<br />
 Papa: &#8230;&#8230;&#8230; [Il Papa trattiene a stento una rispostaccia forse fin troppo "papale-papale", alzando gli occhi al cielo tra l'insofferente, lo stizzito e il rassegnato. Si siede sulla sedia. I sediari - tra cui il Marchese - la sollevano... e come al solito, il Marchese fa finta di incespicare. Si ricomincia!]<br />
 Papa: Aaaah, ricominciamo?<br />
 Marchese: Eheh, il mondo è fatto a scale, Santità!<br />
 Papa: Me farai rompere l&#8217;osso del collo, tu!<br />
 Marchese: Embe&#8217;, morto un Papa&#8230; se ne fa sempre un altro! [Il Papa benedice la folla facendo le corna.]</p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"></div><div class="jwts_tabbertab" title="Curiosità"><h2><a href="javascript:void(null);">Curiosità</a></h2></p>
<p style="text-align: center;">
<a href="http://www.lamiadolcevita.org/wp-content/uploads/2008/12/ks13361.jpg" rel='lightbox[il-marchese-del-grillo]'><img class="aligncenter size-full wp-image-689" title="ks13361" src="http://www.lamiadolcevita.org/wp-content/uploads/2008/12/ks13361.jpg" alt="" width="170" height="113" /></a> Rimane ancora incerta la figura storica del marchese così come essa viene rappresentata dal regista Mario Monicelli: alcuni racconti popolari romani narrano di un importante aristocratico, amante dello scherzo e della burla, appartenuto alla nobile casata del Grillo, ma è difficile connotare questi racconti di una veridicità storica. La nobile casata del Grillo comunque rappresentava una delle famiglie aristocratiche più in vista della città: il palazzo nobiliare appartenuto alla casata si erge ancora nella strada che dalla famiglia ha preso il nome, Salita del Grillo, ed è collocato in una delle zone più centrali di Roma, tra il colle Quirinale e via Cavour, a ridosso dei Fori Imperiali.</p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;">Durante la scena in cui tutte le campane delle chiese capitoline vennero fatte scherzosamente &#8220;suonare a morte&#8221; su ordine del Marchese per annunciare un inaspettato decesso del Pontefice, vengono mostrate alcune panoramiche della citta&#8217; eterna riprese da vari punti, tra cui il noto colle Gianicolo considerato per eccezione dai cittadini romani il posto da cui e&#8217; possibile godere di una vista impareggiabile della propria citta&#8217;. Osservando attentamente quei fotogrammi e&#8217; possibile notare sullo sfondo un piccolo aeroplano bianco che si appresta ad atterrare al secondo scalo romano di Ciampino. Un particolare evidentemente sfuggito agli operatori e tecnici cinematografici sia durante le riprese del film sia dopo nel successivo montaggio finale dell&#8217;intera pellicola. Ancora oggi molte persone specialmente a Roma considerano questo film come la miglior performance di Alberto Sordi che riesce a coniugare una eccellente satira da &#8220;romanaccio&#8221; con battute forti e inaspettate in ogni scena; fra l&#8217;altro negli ultimi anni varie volte e&#8217; stato riproposto in prima serata codesto film riuscendo praticamente sempre ad avere un ragguardevole numero di telespettatori. Molto singolare il fatto che ancora oggi e&#8217; possibile negli innumerevoli locali capitolini udire spesso dai tavoli ragazzi anche giovanissimi ( ricordiamo che il film e&#8217; dei primissimi anni &#8217;80! ) che frequentemente ripetono tra di loro le mitiche battute dell&#8217;immortale &#8220;Sor Marchese&#8221;, riconfermandone vivo ricordo di quel carattere deciso e rinomato che sa contraddistinguersi rendendo originale da sempre la satira dialettica romana.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lamiadolcevita.org/wp-content/uploads/2008/12/albert2.jpg" rel='lightbox[il-marchese-del-grillo]'><img class="aligncenter size-full wp-image-691" title="albert2" src="http://www.lamiadolcevita.org/wp-content/uploads/2008/12/albert2.jpg" alt="" width="400" height="536" /></a></p>
<p style="text-align: center;"></div></div><br class="jwts_clr" /></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<img src="http://www.lamiadolcevita.org/?ak_action=api_record_view&id=673&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>The Blues Brothers</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Nov 2008 23:34:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Spagna</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Aretha Franklin]]></category>
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		<description><![CDATA[Film &#8220;It&#8217;s 126 miles to Chicago, we got a full tank of gas, half a pack of cigarettes, it&#8217;s dark, and we&#8217;re wearing sunglasses. Hit it.&#8221; &#8220;Ci sono 126 miglia per Chicago. Abbiamo il serbatoio pieno, mezzo pacchetto di sigarette, è buio, e portiamo tutt&#8217;e due gli occhiali da sole . Andiamo&#8221;   E&#8217; così [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
		<div class="jwts_tabber" id="jwts_tab"><div class="jwts_tabbertab" title="Film"><h2><a href="javascript:void(null);" name="advtab">Film</a></h2></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><em><strong>&#8220;It&#8217;s 126 miles to Chicago, we got a full tank of gas, half a pack of cigarettes, it&#8217;s dark, and we&#8217;re wearing sunglasses. Hit it.&#8221;<br />
 &#8220;Ci sono 126 miglia per Chicago. Abbiamo il serbatoio pieno, mezzo pacchetto di sigarette, è buio, e portiamo tutt&#8217;e due gli occhiali da sole .</strong></em></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><em><strong>Andiamo&#8221;</strong></em></span></p>
<p style="text-align: center;"><p><a href="http://www.lamiadolcevita.org/cult/the-blues-brothers.html"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;">E&#8217; così che comincia la corsa verso Chicago per una missione, anzi no,  <br />
 &#8220;LA MISSIONE per conto di Dio&#8221;.</p>
<p style="text-align: center;">E&#8217; questa la sintesi di un capolavoro che nel corso degli anni ha avuto un incredibile seguito,<br />
 per tradizione musicale e conseguente nostalgia di un sound black a rischio d&#8217;estinzione.</p>
<p style="text-align: center;">&#8220;The Blues Brothers&#8221; è stato definito in molti modi: <br />
 film demenziale, film culto, kolossal, fenomeno di costume.</p>
<p style="text-align: center;">Qualsiasi sia la definizione appropriata, certamente rimarrà unico, straordinario e storico.</p>
<p style="text-align: center;">Due fratelli, cresciuti in un orfanotrofio dell&#8217;Illinois vengono, durante la loro infanzia, cullati da un uomo di colore, Curtis, il quale recita per loro i vecchi canti Blues, trasmettendo la vera cultura nera dei canti di protesta. <br />
 Ed è con questa cultura, con questo amore per il sound nero, che Jack e Elwood Blues si trasformano,  portando con se quel canto di protesta, differenziandosi dai neri solo per il colore della pelle, mentre nel sangue scorre il sound del Missisipi River.</p>
<p style="text-align: center;">Jack and Elwood Blues, due ribelli, due &#8220;sporcaccioni, che hanno dimenticato Dio&#8221;, improvvisamente si trovano catapultati a salvare ad ogni costo, contro tutti e soprattutto contro il tempo,  l&#8217;orfanotrofio nel quale sono cresciuti.</p>
<p style="text-align: center;">Ed ecco, come in una grande parata, apparire, ad uno ad uno, mostri sacri della musica soul e blues che hanno fatto storia:</p>
<p style="text-align: center;">Cab Calloway, James Brown, Aretha Franklin, Ray Charles  ed una apparizione fulminea ma magica di John Lee Hooker che impersona un&#8217;artista di strada, per poco più di 30 secondi. <br />
 E&#8217; proprio questo che rende sicuramente unico il  film:</p>
<p style="text-align: center;">la capacità di mettere insieme non solo grandi artisti, ma anche l&#8217;abilità nel fondere due stili di blues creando quello che oggi conosciamo come il R&amp;B. Si, perché, forse, i veri creatori del R&amp;B sono stati proprio loro, The Blues Brothers.</p>
<p style="text-align: center;">Con grande inventiva sono stati capaci di fondere il blues elettrico di Chicago e quello a fiato di Memphis,<br />
 rielaborando brani grandiosi come Everybody Needs Somebody to Love di Solomon Burke</p>
<p style="text-align: center;"><p><a href="http://www.lamiadolcevita.org/cult/the-blues-brothers.html"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></p>
<p style="text-align: center;">o Sweet Home Chicago di Robert Johnson .</p>
<p style="text-align: center;">Da considerare infine la bravura dei musicisti di &#8220;Saturday nigh live&#8221; che appositamente per John Belushi e Dan Aykroyd diventando la &#8220;Blues Brothers Band&#8221;.<br />
 La musica è ciò che accomuna tutti, che rende tutti uguali, e sicuramente il Blues,<br />
 è la forma più nobile, pura e forte che ha legato una razza in protesta e in rivoluzione. <br />
 Ma&#8230;solo pochi hanno veramente la fortuna di comprendere cosa sia in realtà il Blues.</p>
<p style="text-align: left;"></div><div class="jwts_tabbertab" title="Trailer"><h2><a href="javascript:void(null);">Trailer</a></h2></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p></div><div class="jwts_tabbertab" title="Scheda"><h2><a href="javascript:void(null);">Scheda</a></h2></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p></div><div class="jwts_tabbertab" title="Citazioni"><h2><a href="javascript:void(null);">Citazioni</a></h2></p>
<p style="text-align: center;">« Sono 106 miglia per Chicago. Abbiamo il serbatoio pieno, mezzo pacchetto di sigarette, è buio, e portiamo tutt&#8217;e due gli occhiali da sole. »</p>
<p>(Elwoood Blues, rivolto al fratello Jake)</p>
<p style="text-align: center;">Ti prego, ti prego, non ci uccidere. Ti prego baby, lo sai che ti amo. Non avrei mai voluto lasciarti, non è stata colpa mia.<br />
 Davvero, sono sincero. Quel giorno finì la benzina. Si bucò un pneumatico. Non avevo i soldi per il taxi! Il mio smoking non era arrivato in tempo dalla tintoria! Era venuto a trovarmi da lontano un amico che non vedevo da anni! Qualcuno mi rubò la macchina!<br />
 Ci fu un terremoto! Una tremenda inondazione! Un&#8217;invasione di cavallette!John Belushi e le sue balle per convincere l&#8217;ex fidanzata Carrie Fisher a perdonarlo&#8230; e a non ammazzarlo col fratello Elwood / Dan Aykroyd</p>
<p style="text-align: center;">Siamo in missione per conto di Dio.(John Belushi e Dan Aykroyd)</p>
<p style="text-align: center;">Un pensiero molto carino! Il giorno che io esco di prigione, il mio unico fratello mi viene a prendere con una macchina della polizia!(John Belushi e Dan Aykroyd)</p>
<p></div><div class="jwts_tabbertab" title="Dialoghi"><h2><a href="javascript:void(null);">Dialoghi</a></h2></p>
<p style="text-align: center;">La ristoratrice Aretha Franklin, e le ordinazioni di Dan Aykroyd e John Belushi<br />
 Desiderate ragazzi?<br />
 Avete del pane bianco?<br />
 Sì.<br />
 Io prendo del pane bianco tostato, per favore.<br />
 Ci vuoi burro e marmellata sul toast, tesoro?<br />
 No signora, liscio.<br />
 Avete del pollo fritto?<br />
 Il pollo fritto più buono dell&#8217;Illinois.<br />
 Mi porti quattro polli fritti e una coca.<br />
 Petti di polli o cosce di pollo?<br />
 Quattro polli fritti. E una coca.<br />
 E del pane bianco tostato, liscio.<br />
 Ci vuole qualcosa da bere, col pane?<br />
 No, signora.<br />
 Una coca.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p></div><div class="jwts_tabbertab" title="Curiosità"><h2><a href="javascript:void(null);">Curiosità</a></h2></p>
<p style="text-align: center;">Una notte, durante le riprese del film, una coppia chiamò il regista dicendo di andare a riprendersi John Belushi che, ubriaco, aveva bussato alla loro porta per un hot dog e poi si era addormentato sul divano.</p>
<p>Jake era molto superstizioso. Pretendeva un nuovo paio di occhiali per ogni scena girata.</p>
<p style="text-align: center;">Joliet ed Elwood sono rispettivamente il capoluogo ed una cittadina della contea di Will, Illinois.</p>
<p style="text-align: center;">Alcune mirabolanti capriole di &#8220;Joliet&#8221; Jake come la &#8220;ruota&#8221; sono state eseguite dallo stesso John Belushi, senza bisogno della controfigura.</p>
<p></div><div class="jwts_tabbertab" title="Catalogo"><h2><a href="javascript:void(null);">Catalogo</a></h2><br />
<script language="JavaScript" src="http://pf.tradedoubler.com/pf/pf?a=1569465&#038;categoryId=86&#038;recurse=true&#038;programs=17942&#038;description=(The Blues Brothers)&#038;xslUrl=http://img.tradedoubler.com/images/xsl/xsl14.xsl&#038;xslParamName1=page&#038;xslParamValue1=0&#038;xslParamName2=pageSize&#038;xslParamValue2=9&#038;maxResults=100&#038;firstResult=0&#038;oe=UTF-8&#038;js=true" charset="UTF-8"></script></p>
<p></div></div><br class="jwts_clr" /></p>
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		<title>Lo chiamavano Trinità</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Oct 2008 23:57:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Spagna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italiani]]></category>
		<category><![CDATA[1970]]></category>
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		<category><![CDATA[Enzo Barboni]]></category>
		<category><![CDATA[Italia 1970]]></category>
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		<description><![CDATA[Film Immaginate uno schermo davanti a voi, vecchio e polveroso, con le tende rosse ai lati e in basso posti a sedere fatti di legno duro che di comodo avevano solo il nome: &#8220;poltrone&#8221;. Luci spente in sala ed ecco il vecchio proiettore rumoroso che s&#8217;accende lanciando il primo fascio di luce su quello schermo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
		<div class="jwts_tabber" id="jwts_tab"><div class="jwts_tabbertab" title="Film"><h2><a href="javascript:void(null);" name="advtab">Film</a></h2></p>
<p style="text-align: center;">Immaginate uno schermo davanti a voi, vecchio e polveroso, con le tende rosse ai lati e in basso posti a sedere fatti di legno duro che di comodo avevano solo il nome: &#8220;poltrone&#8221;.<br />
 Luci spente in sala ed ecco il vecchio proiettore rumoroso che s&#8217;accende lanciando il primo fascio di luce su quello schermo bianco, apparentemente statico.  <br />
 Finalmente si sentono le prime note della sigla, quelle di un  prodigioso e fischiettato  motivo, anticipando l&#8217;immagine di  una pistola ed un paio di stivali che strisciano sul terreno arido del deserto, una simpatica faccia di bronzo coperta da un cappello calato sugli occhi,  vestiti trasandati e piedi visibilmente sporchi, ed un uomo che sonnecchia e sbadiglia su di una lettiga trainata da un cavallo.</p>
<p style="text-align: center;"><p><a href="http://www.lamiadolcevita.org/cult/italiani/lo-chiamavano-trinita.html"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></p>
<p style="text-align: center;">E&#8217; così che comincia l&#8217;avventura di un personaggio indimenticabile di nome &#8220;Trinità&#8221;.<br />
 E si, è proprio di &#8220;LO CHIAMAVANO TRINITA&#8217;&#8221; che oggi vogliamo parlare, un film, un cult, che ha cresciuto sicuramente 3 generazioni e che è nei cuori di tutti gli italiani.<br />
 Negli anni 70 gli &#8220;spaghetti western&#8221; erano all&#8217;ordine del giorno. <br />
 Il nostro western era conosciuto in tutto il mondo e tutti ne volevano prendere parte. Su questa indimenticabile onda cinematografica ecco che nacque un film comico, &#8220;Lo chiamavano Trinità&#8221; diretto da Enzo Barboni, dove sparatorie e scazzottate ne fanno da padrone.<br />
 Naturalmente, questo film non sarebbe diventato così famoso se non fosse stato per la grande interpretazione di una coppia nata per caso e che sarebbe diventata, in seguito la più famosa del cinema italiano:<br />
 Bud Spencer e Terence Hill, nel ruolo rispettivamente di &#8220;Bambino&#8221; e &#8220;Trinità&#8221;.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lamiadolcevita.org/wp-content/uploads/2008/10/select.jpg" rel='lightbox[lo-chiamavano-trinita]'><img class="aligncenter size-full wp-image-548" title="lo chiamavano Trinità" src="http://www.lamiadolcevita.org/wp-content/uploads/2008/10/select.jpg" alt="" width="400" height="276" /></a></p>
<p style="text-align: center;">La trama del film è estremamente semplice, ed è proprio questo a renderlo del tutto scorrevole. <br />
 Naturalmente ciò che risalta è l&#8217; ironia e  il voler proteggere l&#8217;indifeso, colui che è costretto a sottostare ai soprusi del più forte, del più prepotente.</p>
<p style="text-align: center;"><em><strong><span style="color: #ff0000;">&#8220;Ma non hai uno scopo nella vita? Fai qualcosa&#8230; ruba del bestiame&#8230; assalta una diligenza&#8230; rimettiti a giocare, magari&#8230; una volta eri un ottimo baro! Ma fa qualcosa.&#8221;</span></strong></em></p>
<p style="text-align: center;">Il fulcro di tutto il film è sicuramente il  rapporto contrastante dei due fratelli (Bambino e Trinità)  con due modi di affrontare la loro &#8220;vita disonesta&#8221;.<br />
 Uno, ladro di bestiame, che si  vanta di questa sua attitudine; l&#8217;altro un pigro, sornione e nullafacente, ma abile pistolero e temuto da tutti (la mano destra del diavolo)</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Bambino:<em> &#8220;Un magazzino devastato, due teste spaccate come zucche al sole, un ferito e un uomo castrato il tutto in due ore, due ore che ti ho lasciato solo! Due ore!&#8221;</em></strong></span><br />
 <span style="color: #ff0000;"><strong>Trinità: <em>&#8220;Beh&#8230; non mi avevi chiesto di darti una mano?&#8221;</em></strong></span></p>
<p style="text-align: center;">Naturalmente, nonostante il continuo scontro tra i due, vi è anche un continuo incontro fatto di complicità e il desiderio di voler vivere insieme un&#8217;avventura ma&#8230;.solo una,  perché due sarebbero troppe!!</p>
<p style="text-align: center;">Questo film secondo me resta immortale, proprio per la sua semplicità e per la sua comicità, per i personaggi che sanno intrigare dal primo minuto.<br />
 Per chi è amante del genere, &#8220;Lo chiamavano Trinità&#8221;, sa lasciarti una tale nostalgia perché forse film così belli non ne fanno più. <br />
 Anche se quella poltrona, fatta di legno duro, era capace di distruggerci l&#8217;osso sacro, con Bambino e Trinità  non   avevamo il coraggio di alzarci fino ai titoli di coda.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Trinità: <em>&#8220;Ciao Bambino, spero di rivederti presto.&#8221;</em><br />
 Bambino: <em>&#8220;Io NO !!!&#8221;</em></strong></span></p>
<p style="text-align: center;">Ovviamente il grande successo ha dato seguito a &#8220;Continuavano a chiamarlo Trinità&#8221;, una nuova avventura che riproporrà in maniera vincente nuovamente sparatorie e scazzottate dei due protagonisti.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lamiadolcevita.org/wp-content/uploads/2008/10/tag_cowboylife05.gif" rel='lightbox[lo-chiamavano-trinita]'><img class="aligncenter size-full wp-image-545" title="trinità" src="http://www.lamiadolcevita.org/wp-content/uploads/2008/10/tag_cowboylife05.gif" alt="" width="400" height="360" /></a></p>
<p></div><div class="jwts_tabbertab" title="Trailer"><h2><a href="javascript:void(null);">Trailer</a></h2></p>
<p><a href="http://www.lamiadolcevita.org/cult/italiani/lo-chiamavano-trinita.html"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p></div><div class="jwts_tabbertab" title="Scheda"><h2><a href="javascript:void(null);">Scheda</a></h2></p>
<p><a href="http://www.lamiadolcevita.org/wp-content/uploads/2008/10/quizwestern2.jpg" rel='lightbox[lo-chiamavano-trinita]'><img class="aligncenter size-full wp-image-566" title="quizwestern2" src="http://www.lamiadolcevita.org/wp-content/uploads/2008/10/quizwestern2.jpg" alt="" width="160" height="84" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>TITOLO:</strong></span> Lo chiamavano Trinità</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>CAST: </strong></span>Terence Hill, Bud Spencer, Farley Granger,Elena Pedemonte,Steffen Zacharias</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>REGIA: </strong></span> Enzo Barboni</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>SCENEGGIATURA: </strong></span>Enzo Barboni</p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #ff0000;">DATA DI USCITA:</span></strong> 1970</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>GENERE:</strong></span> western</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lamiadolcevita.org/wp-content/uploads/2008/10/tag_cowboylife05.gif" rel='lightbox[lo-chiamavano-trinita]'><img class="size-full wp-image-545 aligncenter" title="tag_cowboylife05" src="http://www.lamiadolcevita.org/wp-content/uploads/2008/10/tag_cowboylife05.gif" alt="" width="353" height="318" /></a></p>
<p></div><div class="jwts_tabbertab" title="Citazioni"><h2><a href="javascript:void(null);">Citazioni</a></h2></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lamiadolcevita.org/wp-content/uploads/2008/10/videomood_128x128_alpha.png" rel='lightbox[lo-chiamavano-trinita]'><img class="aligncenter size-full wp-image-567" title="videocitazioni" src="http://www.lamiadolcevita.org/wp-content/uploads/2008/10/videomood_128x128_alpha.png" alt="" width="128" height="128" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><em>La mia esposa stava al fiume señor, a lavare&#8230; un gringo l&#8217;aggredì e la voleva&#8230;<br />
 e ho corso in suo aiuto&#8230; avevo il coltello&#8230;<br />
 quello mi guarda con gli occhi spalancati e muore&#8230; <br />
 nel cadere avrà battuto la testa&#8230; io gli ho dato solo qualche coltellata&#8230;</em><br />
 <span style="color: #ff0000;">(Messicano)</span></p>
<p style="text-align: center;"><em>È dallo straripamento del Pecos <br />
 che non vedevo tanto sudiciume! </em><br />
 <span style="color: #ff0000;">(Jonathan) [a Trinità]</span></p>
<p style="text-align: center;"><em>Ma perché non ti dai alla vita onesta? Torna a New Orleans dalla mamma&#8230;<br />
 portale un paio di ragazze e mettiti in affari con lei!</em><br />
 <span style="color: #ff0000;">(Bambino ) [a trinità]</span></p>
<p style="text-align: center;"><em>Voi gringos siete dei bastardi&#8230; <br />
 volete le nostre donne e se uno vi dà una coltellata vi offendete.</em><br />
 <span style="color: #ff0000;">(Messicano) [ubriaco]</span></p>
<p></div><div class="jwts_tabbertab" title="Dialoghi"><h2><a href="javascript:void(null);">Dialoghi</a></h2></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lamiadolcevita.org/wp-content/uploads/2008/10/cinema_icone1.gif" rel='lightbox[lo-chiamavano-trinita]'><img class="size-full wp-image-569 aligncenter" title="cinema_icone1" src="http://www.lamiadolcevita.org/wp-content/uploads/2008/10/cinema_icone1.gif" alt="" width="100" height="105" /></a><span style="font-size: large;"><strong>DIALOGHI</strong></span></p>
<p style="text-align: center;">Trinità: Be&#8217;, quando ha detto che nostra madre è una vecchia bagascia&#8230;<br />
 Bambino: Ma è la verità!<br />
 Trinità: Sì, ma non è vecchia!</p>
<p style="text-align: center;">Tobia: Salve fratelli!<br />
 Bambino: Salve! [Poi rivolto a Trinità] Glielo hai detto tu che siamo fratelli?<br />
 Trinità: Io? E chi lo conosce?<br />
 Tobia: È il Signore che vi manda da noi.<br />
 Bambino: No, passavamo di qui per caso.</p>
<p style="text-align: center;">Trinità: Se mi aiuti a far fuori il maggiore io mi sposo&#8230;<br />
 Bambino: Giuralo su nostra madre!<br />
 Trinità: Che possa bruciare nel bordello con tutte le sue ragazze se dico il falso!</p>
<p></div><div class="jwts_tabbertab" title="Curiosità"><h2><a href="javascript:void(null);">Curiosità</a></h2></p>
<p><a href="http://www.lamiadolcevita.org/wp-content/uploads/2008/10/ks133611.jpg" rel='lightbox[lo-chiamavano-trinita]'><img class="aligncenter size-full wp-image-568" title="ks133611" src="http://www.lamiadolcevita.org/wp-content/uploads/2008/10/ks133611.jpg" alt="" width="170" height="113" /></a></p>
<p style="text-align: center;">Il piccolo Jess Hill, figlio di Terence Hill, fa il suo debutto sul grande schermo <br />
 per pochi secondi alla fine del film</p>
<p></div><div class="jwts_tabbertab" title="Catalogo"><h2><a href="javascript:void(null);">Catalogo</a></h2><br />
<script language="JavaScript" src="http://pf.tradedoubler.com/pf/pf?a=1569465&#038;categoryId=86&#038;recurse=true&#038;programs=17942&#038;description=(Lo chiamavano Trinita')&#038;xslUrl=http://img.tradedoubler.com/images/xsl/xsl14.xsl&#038;xslParamName1=page&#038;xslParamValue1=0&#038;xslParamName2=pageSize&#038;xslParamValue2=9&#038;maxResults=100&#038;firstResult=0&#038;oe=UTF-8&#038;js=true" charset="UTF-8"></script></p>
<p></div></div><br class="jwts_clr" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<img src="http://www.lamiadolcevita.org/?ak_action=api_record_view&id=537&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>The Crow &#8211; Il Corvo</title>
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		<comments>http://www.lamiadolcevita.org/cult/the-crow-il-corvo.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 17 Oct 2008 05:29:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>greko</dc:creator>
				<category><![CDATA[cult]]></category>
		<category><![CDATA[1994]]></category>
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		<description><![CDATA[Film &#8220;Si credeva un tempo che quando una persona moriva, un Corvo trasportasse la sua anima nella terra dei morti. Ma a volte, accadevano delle cose così tremende che un dolore infinito la accompognava; e l&#8217;anima non poteva riposare. Allora a volte, solo a volte; il Corvo riportava quell&#8217;anima indietro perchè sistemasse le cose.&#8221; Questa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
		<div class="jwts_tabber" id="jwts_tab"><div class="jwts_tabbertab" title="Film"><h2><a href="javascript:void(null);" name="advtab">Film</a></h2></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>&#8220;Si credeva un tempo che quando una persona moriva, un Corvo trasportasse la sua anima nella terra dei morti.<br />
 Ma a volte, accadevano delle cose così tremende che un dolore infinito la accompognava; e l&#8217;anima non poteva riposare.<br />
 Allora a volte, solo a volte; il Corvo riportava quell&#8217;anima indietro perchè sistemasse le cose.&#8221;</strong></span></p>
<p style="text-align: center;">Questa l&#8217;introduzione del film dove tutto ha inizio dalla fine:<br />
 La morte violenta di <strong>Eric Draven</strong> e della sua fidanzata <strong>Shelly Webster</strong>, che viene violentata e stuprata dai balordi, la notte prima delle loro nozze.</p>
<p style="text-align: center;">Dopo 1 anno Eric risorge per poter sistemare le cose.<br />
 Come guida proprio quel Corvo che lo ha riportato indietro.</p>
<p style="text-align: center;">Inconsapevole e disorientato Eric viene condotto dal Corvo nella casa dove sono stati massacrati affinchè ricordi.<br />
 Attraverso i ricordi prende coscienza del perchè della sua resurrezione: <strong>VENDETTA</strong>.<br />
 Si rende conto del suo &#8220;potere&#8221; di invulnerabilità, bellissima la scena dove aggrappato alla finestra si ferisce le mani ma queste si riemarginano istantaneamente.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lamiadolcevita.org/wp-content/uploads/2008/10/c16.jpg" rel='lightbox[the-crow-il-corvo]'><img class="alignleft size-medium wp-image-406" style="border: 0pt none; margin: 3px;" title="Il Corvo" src="http://www.lamiadolcevita.org/wp-content/uploads/2008/10/c16.jpg" alt="" width="210" height="154" /></a></p>
<p style="text-align: center;">The Crow è un film dove l&#8217;amore è l&#8217;alone attorno alla vendetta come la corona solare avvolge la luna nelle eclissi di sole.<br />
 Il tema centrale del film, l&#8217;amore che è più forte anche della morte e che alimenta la vendetta di Eric.</p>
<p style="text-align: center;">Da una delle 3 maschere, del teatro inglese: <strong>Dolore</strong>, <strong>Disperazione</strong> e <strong>Ironia</strong>, che Eric ha in casa nasce la sua faccia pittata: <strong>L&#8217;Ironia</strong>, che gli dona un sorriso macabro.</p>
<p style="text-align: center;">Come un cavaliere e cosciente del perchè e dei suoi &#8220;poteri&#8221; la caccia ha inizio.<br />
 Ad uno ad uno trovare e &#8220;punire&#8221; i colpevoli di tanta violenza: T-Bird, Skank, Funboy e Tin Tin e del mandante del massacro Top-Dollar, il cui unico motto è: &#8220;<strong>Fuoco e Fiamme</strong>&#8220;.</p>
<p style="text-align: center;">Trovare i suoi uomini e la cosa più preziosa che gli è stata rubata: l&#8217;anello di fidanzamento che aveva regalato a Shelly, che troverà in mezzo a tanti altri cercandolo ad occhi chiusi.</p>
<p style="text-align: center;">Sulla sua strada incontrerà la ragazzina Sarah, la loro giovanissima amica, e Albrecht, il poliziotto che seguiva il caso, che è stato accanto a Shelly per tutte e 30 le ore interminabili della sua agonia in ospedale.</p>
<p style="text-align: center;"><br class="spacer_" /></p>
<div class="mceTemp" style="text-align: center;">
<dl id="attachment_407" class="wp-caption alignleft" style="width: 130px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.lamiadolcevita.org/wp-content/uploads/2008/10/c1.jpg" rel='lightbox[the-crow-il-corvo]'><img class="size-medium wp-image-407" title="Corvo Infiamato" src="http://www.lamiadolcevita.org/wp-content/uploads/2008/10/c1.jpg" alt="corvo infiamato" width="120" height="57" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">corvo infiamato</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: center;">La firma della sua vendetta: un corvo disegnato con il sangue delle vittime, eccetto la morte di T-Bird,suggestiva la scena del Corvo disegnato per terra, con liquido infiammabile, che prende fuoco.</p>
<p style="text-align: center;">Il film è ricco di frasi molto significative, come quella già citata all&#8217; inizio, o come l&#8217;ancora più famosa:<br />
 &#8220;Non può piovere per sempre&#8221;</p>
<p style="text-align: center;">Ma la più bella per il sottoscritto è:</p>
<p style="text-align: center;">So una storiella su Gesu&#8217; Cristo. Fermami se gia&#8217; la conosci. Gesu&#8217; Cristo entra in una locanda. Consegna tre chiodi al locandiere e gli dice: Puoi sistemarmi per la notte ? (<strong>Eric</strong>)</p>
<p style="text-align: left;"></div><div class="jwts_tabbertab" title="Trailer"><h2><a href="javascript:void(null);">Trailer</a></h2></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"><p><a href="http://www.lamiadolcevita.org/cult/the-crow-il-corvo.html"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p> <p><a href="http://www.lamiadolcevita.org/cult/the-crow-il-corvo.html"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></p>
<p style="text-align: left;"></div><div class="jwts_tabbertab" title="Scheda"><h2><a href="javascript:void(null);">Scheda</a></h2></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lamiadolcevita.org/wp-content/uploads/2008/10/corvo7pz.jpg" rel='lightbox[the-crow-il-corvo]'><img class="aligncenter size-full wp-image-605" title="corvo" src="http://www.lamiadolcevita.org/wp-content/uploads/2008/10/corvo7pz.jpg" alt="" width="400" height="266" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Titolo:</strong></span> Il Corvo (The Crow)</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Cast:</strong></span>Brandon Lee, <span class="new">Sofia Shinas,</span>Ernie Hudson, Michael Wincott, Angel David, Rochelle Davis, Anna Levine, Bai Ling, Laurence Mason, Michael Massee Regia:Alex Proyas</p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #ff0000;">Regia:</span></strong> Alex Proyas</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Sceneggiatura:</strong></span>John Shirley</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Data di uscita:</strong></span>1994</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Genere:</strong></span>Fantasy</p>
<p style="text-align: center;"><br class="spacer_" /></p>
<p style="text-align: center;"></div><div class="jwts_tabbertab" title="Citazioni"><h2><a href="javascript:void(null);">Citazioni</a></h2></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lamiadolcevita.org/wp-content/uploads/2008/10/videomood_128x128_alpha4.png" rel='lightbox[the-crow-il-corvo]'><img class="aligncenter size-full wp-image-606" title="videomood_128x128_alpha4" src="http://www.lamiadolcevita.org/wp-content/uploads/2008/10/videomood_128x128_alpha4.png" alt="" width="128" height="128" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><em>Un tempo la gente era convinta che quando qualcuno moriva, un corvo portava la sua anima nella terra dei morti; a volte però, accadevano cose talmente orribili, tristi e dolorose che l&#8217;anima non poteva riposare. Così a volte, ma solo a volte, il corvo riportava indietro l&#8217;anima perché rimettesse le cose a posto.</em> <span style="color: #ff0000;">(<strong>Sarah</strong>)</span></p>
<p style="text-align: center;"><em>Un palazzo viene dato alle fiamme, tutto quello che ne rimane è cenere. Prima pensavo che questo valesse per ogni cosa, famiglie, amici, sentimenti. Ora so che a volte, se l&#8217;amore è vero amore, niente può separare due persone fatte per stare insieme. </em><span style="color: #ff0000;">(<strong>Sarah</strong>)</span></p>
<p style="text-align: center;"><em>Me lo diede papà, per i miei cinque anni. Disse: &#8220;L&#8217;infanzia finisce quando scopri che un giorno morirai&#8221;.</em> <span style="color: #ff0000;">(<strong>Top Dollar</strong>) <small><strong>[Ispirata a Jim<a title="Jim Morrison" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Jim_Morrison"> </a>Morrison]</strong></small></span></p>
<p style="text-align: center;"><em>Non può piovere per sempre!</em> <span style="color: #ff0000;">(<strong>Eric</strong>)</span></p>
<p style="text-align: center;"><em>Vittime: non lo siamo tutti?</em> <span style="color: #ff0000;">(<strong>Eric</strong>)</span></p>
<p style="text-align: center;"><em>All&#8217;improvviso sentii un rumore, come se qualcuno stesse bussando gentilmente alla porta del mio negozio.</em> <span style="color: #ff0000;">(<strong>Eric</strong>)</span></p>
<p style="text-align: center;"><em>Ognuno di questi anelli è una vita interrotta, una vita che tu hai contribuito a stroncare! </em><span style="color: #ff0000;">(<strong>Eric</strong>) <small><strong>[Parlando a Gideon]</strong></small></span></p>
<p style="text-align: center;"><em>&#8220;Gesù Cristo entra in una locanda, consegna tre chiodi al locandiere e gli dice: &#8220;puoi sistemarmi per la notte?&#8221; </em><span style="color: #ff0000;">(<strong>Eric</strong>)</span></p>
<p style="text-align: center;"><em>Madre è l&#8217;altro nome di Dio sulle labbra e sui cuori di tutti i nostri figli.</em> <span style="color: #ff0000;">(<strong>Eric</strong>)</span></p>
<p style="text-align: center;"><em>È strano, sai le piccole cose per Shelly contavano così tanto – Io le giudicavo insignificanti. Ma credimi, niente è insignificante. </em><span style="color: #ff0000;">(<strong>Eric</strong>)</span></p>
<p style="text-align: center;"><em>Sbalordito il diavolo rimase, quando comprese quanto osceno fosse il bene e vide la virtù nello splendore delle sue forme sinuose&#8230; ma è pornografia! </em><span style="color: #ff0000;">(<strong>T-Bird</strong>) [Frase tratta dal <em>Paradiso Perduto</em> di John Milton]</span></p>
<p style="text-align: center;"><em>A un uomo viene un&#8217;idea. L&#8217;idea conquista altri, altri come lui. L&#8217;idea si diffonde l&#8217;idea si trasforma in istituzione. Ma quale è l&#8217;idea?!? È questa la domanda che mi ha tormentato! Posso solo dirvi che quando ho capito, un sorriso mi si è stampato sul volto. Vedete signori: l&#8217;avidità è una cosa da dilettanti; il disordine, il caos, l&#8217;anarchia, là è la la vera grandezza.</em> <span style="color: #ff0000;">(<strong>Top Dollar</strong>)</span></p>
<p style="text-align: center;"><em>Vedo che hai preso una decisone, ora vediamo se riesci a imporla.</em> <span style="color: #ff0000;">(<strong>Eric</strong>)</span></p>
<p style="text-align: center;"><em>Per essere uno spirito sanguini che è una bellezza. </em><span style="color: #ff0000;">(<strong>Top Dollar</strong>)</span></p>
<p style="text-align: center;"><em>Se le persone che amiamo ci vengono portate via, perché continuino a vivere, non dobbiamo mai smetterle di amarle. Le case bruciano, le persone muoiono, ma il vero amore è per sempre.</em><span style="color: #ff0000;"> (<strong>Sarah</strong>)</span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lamiadolcevita.org/wp-content/uploads/2008/10/crowgif.gif" rel='lightbox[the-crow-il-corvo]'><img class="aligncenter size-full wp-image-609" title="crowgif" src="http://www.lamiadolcevita.org/wp-content/uploads/2008/10/crowgif.gif" alt="" width="400" height="260" /></a></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: left;"></div><div class="jwts_tabbertab" title="Dialoghi"><h2><a href="javascript:void(null);">Dialoghi</a></h2></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lamiadolcevita.org/wp-content/uploads/2008/10/cinema_icone14.gif" rel='lightbox[the-crow-il-corvo]'><img class="aligncenter size-full wp-image-607" title="cinema_icone14" src="http://www.lamiadolcevita.org/wp-content/uploads/2008/10/cinema_icone14.gif" alt="" width="100" height="105" /></a><span style="font-size: large;"><strong>DIALOGHI</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Albrecht</strong>:</span> Io sono un poliziotto, e ti dico di non muoverti bellezza o sei morto.<br />
 <span style="color: #ff0000;"><strong>Eric</strong>:</span> E io ti dico che sono già morto, e che mi muovo.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Top Dollar</strong>: </span>Skank, cos&#8217;hai da dirmi?<br />
 <span style="color: #ff0000;"><strong>Skank</strong>:</span> Mi sento come un verme infilzato su un amo!</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Eric</strong>:</span> Non è una buona giornata per i bambini cattivi eh Skank?<br />
 <span style="color: #ff0000;"><strong>Skank</strong>:</span> Non sono Skank. Skank è sotto terra. Skank è morto!<br />
 <span style="color: #ff0000;"><strong>Eric</strong>: </span>Hai ragione! <small><strong>[Poi lo uccide gettandolo da una finestra]</strong></small></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>T-Bird</strong>: </span>Uno dei miei è stato trovato leggermente stecchito.<br />
 <span style="color: #ff0000;"><strong>Top Dollar</strong>: </span>Ah si? E chi sarebbe?<br />
 <span style="color: #ff0000;"><strong>T-Bird</strong>: </span>Tin Tin. Qualcuno gli ha piantato i suoi coltelli nei principali organi vitali in ordine alfabetico.<br />
 <span style="color: #ff0000;"><strong>Top Dollar</strong>:</span> Signori, propongo di osservare un minuto di rispettoso silenzio in memoria del povero Tin Tin. <small><strong>[Appena finito di parlare, tira su di coca.]</strong></small></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lamiadolcevita.org/wp-content/uploads/2008/10/crowwwwwwww1vn.jpg" rel='lightbox[the-crow-il-corvo]'><img class="aligncenter size-full wp-image-610" title="crowwwwwwww1vn" src="http://www.lamiadolcevita.org/wp-content/uploads/2008/10/crowwwwwwww1vn.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: center;"></div><div class="jwts_tabbertab" title="Curiosità"><h2><a href="javascript:void(null);">Curiosità</a></h2></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lamiadolcevita.org/wp-content/uploads/2008/10/ks133615.jpg" rel='lightbox[the-crow-il-corvo]'><img class="aligncenter size-full wp-image-608" title="ks133615" src="http://www.lamiadolcevita.org/wp-content/uploads/2008/10/ks133615.jpg" alt="" width="170" height="113" /></a></p>
<p style="text-align: center;">Il film è ripreso da un fumetto &#8220;The Crow&#8221; di James O&#8217;Barr che si è ispirato ad un fatto personale, la fidanzata investita da un pirata della strada che non è mai stato trovato, e da un fatto letto su un giornale: &#8220;Coppia uccisa per un anello da 30 dollari&#8221;. La versione cinematografica si è allontanata parecchio dalla versione del fumetto.</p>
<p style="text-align: center;">Brando Lee aveva richiesto di girare tutte le scene in bianco e nero e a colori solo i flashback, ma i produttori vietarono questa tecnica.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lamiadolcevita.org/wp-content/uploads/2008/10/untitled.bmp" rel='lightbox[the-crow-il-corvo]'><img class="aligncenter size-full wp-image-416" title="Brandon Lee" src="http://www.lamiadolcevita.org/wp-content/uploads/2008/10/untitled.bmp" alt="" width="210" height="248" /></a></p>
<p style="text-align: center;">il 31 Marzo 1993, 3 giorni prima della fine del film, Brandon Lee muore accidentalmente sul set, per via di una pistola difettosa, l&#8217;attore che impugnava in quel momento la pistola era Michael Massee (Funboy), che fu scagionato e passo un periodo di depressione. L&#8217;attrice principale, <span class="new">Sofia Shinas</span>, si rifiutò di proseguire il film e abbandonò il set.</p>
<p style="text-align: center;">Alla fine del film Brandon Lee avrebbe dovuto sposare la sua fidanzata Eliza Hutton&#8230;</p>
<p></div><div class="jwts_tabbertab" title="Catalogo"><h2><a href="javascript:void(null);">Catalogo</a></h2><br />
<script language="JavaScript" src="http://pf.tradedoubler.com/pf/pf?a=1569465&#038;categoryId=87&#038;recurse=true&#038;exclProductIds=8501121,438637687,566766249,566767059,566771287,566771401,566778547,567228655,596645555,619094465,621010447,657982181,657982209,663555641,670728019,684370023,684370043&#038;description=(Il Corvo)&#038;xslUrl=http://img.tradedoubler.com/images/xsl/xsl14.xsl&#038;xslParamName1=page&#038;xslParamValue1=0&#038;xslParamName2=pageSize&#038;xslParamValue2=9&#038;oe=UTF-8&#038;js=true" charset="UTF-8"></script></p>
<p style="text-align: center;"></div></div><br class="jwts_clr" /></p>
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		<title>La Dolce Vita</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 13:04:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Spagna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italiani]]></category>
		<category><![CDATA[drammatici]]></category>
		<category><![CDATA[1960]]></category>
		<category><![CDATA[Anita ekberg]]></category>
		<category><![CDATA[Federico Fellini]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[italia 1960]]></category>
		<category><![CDATA[Marcello Mastroianni]]></category>

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		<description><![CDATA[Film &#8221; La Dolce Vita &#8220; il titolo del film che ha lasciato un segno indelebile non solo nella storia del cinema, ma anche nella società italiana. È infatti da allora che questa espressione è venuta a significare un modo soft e spensierato di affrontare la vita. Un film, è stato detto, che non si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
		<div class="jwts_tabber" id="jwts_tab"><div class="jwts_tabbertab" title="Film"><h2><a href="javascript:void(null);" name="advtab">Film</a></h2></p>
<p style="text-align: center;"><p><a href="http://www.lamiadolcevita.org/film/drammatici/la-dolce-vita.html"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: large;"><strong><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;">&#8221; La Dolce Vita &#8220;</span></strong></span><strong><br />
 <span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;">il titolo del film che ha lasciato un segno indelebile non solo nella storia del cinema, <br />
 ma anche nella società italiana.<br />
 È infatti da allora che questa espressione è venuta a significare un modo soft e spensierato di affrontare la vita.</span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><strong>Un film, è stato detto, che non si racconta. <br />
 Ma io voglio almeno ricordare questo classico capolavoro cinematografico dove il genio  Fellini  è riuscito a raccontare attraverso vari episodi,<br />
 dei temi che all&#8217;epoca (1960) , erano veri  e propri tabù  come:</strong><strong> l&#8217;omosessualità, i travestimenti e la perenne insoddisfazione che regnava  nei ceti alti &#8230;</strong><strong>nella così detta Roma bene&#8230;<br />
 </strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><strong>Un viaggio dove si raccontano le notti folli romane, tra prostitute e donne annoiate , sotto lo sguardo disincantato <br />
 di un magnifico Marcello Mastroianni <br />
 che  nel film veste i panni di un giornalista che si occupa di servizi scandalistici&#8230;</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lamiadolcevita.org/wp-content/uploads/2008/10/dolcevita2.jpg" rel='lightbox[la-dolce-vita]'><img class="aligncenter size-full wp-image-355" title="dolcevita2" src="http://www.lamiadolcevita.org/wp-content/uploads/2008/10/dolcevita2.jpg" alt="" width="400" height="171" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><strong>La dolce vita, dunque, diventa un inno all&#8217;eccesso , alla vita sregolata, senza preoccupazioni;<br />
 il bagno nella fontana di Trevi della protagonista del film </strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><strong>(Anita Ekberg) </strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><strong>ne è il simbolo sicuramente più evidente.</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><strong><p><a href="http://www.lamiadolcevita.org/film/drammatici/la-dolce-vita.html"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p><br />
 Ritengo &#8220;La Dolce Vita&#8221; la base della cultura cinematografica italiana.<br />
 Tutti questi elementi rendono magistrale quest&#8217;opera e rendono immortale il grande Federico Fellini.</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><a href="http://www.lamiadolcevita.org/wp-content/uploads/2008/09/fontani1.jpg" rel='lightbox[la-dolce-vita]'><img class="aligncenter size-full wp-image-257" title="ladolcevita" src="http://www.lamiadolcevita.org/wp-content/uploads/2008/09/fontani1.jpg" alt="" width="400" height="540" /></a></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><strong>&#8220;La Mia Dolce Vita&#8221;,<br />
 il titolo che ho voluto dare a questo blog&#8230;<br />
 vuole essere un omaggio a Roma, una città magica che adoro immensamente,<br />
 un omaggio al cinema di ogni tempo,<br />
 e perché no&#8230; anche un piccolo omaggio a mio padre&#8230;<br />
 incredibilmente simile all&#8217;intramontabile Marcello Mastroianni, <br />
 non solo nell&#8217;aspetto, <br />
 ma anche e soprattutto nel suo modo di essere un uomo</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><strong>&#8220;d&#8217;altri tempi&#8221;, <br />
 incredibilmente elegante ed affascinante, sempre.</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;">Beh&#8230;<br />
 A questo punto non mi rimane che augurarvi una buona navigazione in questo spazio che mi piace immaginare come</span><br />
 <span style="font-size: x-large; font-family: arial,helvetica,sans-serif;">la &#8220;Mia Dolce Vita&#8221;&#8230; </span><br />
 </strong></p>
<p></div><div class="jwts_tabbertab" title="Trailer"><h2><a href="javascript:void(null);">Trailer</a></h2></p>
<p><a href="http://www.lamiadolcevita.org/film/drammatici/la-dolce-vita.html"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p> <p><a href="http://www.lamiadolcevita.org/film/drammatici/la-dolce-vita.html"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p></div><div class="jwts_tabbertab" title="Scheda"><h2><a href="javascript:void(null);">Scheda</a></h2></p>
<p>TITOLO: La Dolce Vita</p>
<p>CAST: Marcello Mastroianni , Anita Ekberg, Anouk Aimee,Adriano Celentano</p>
<p>REGIA: Federico Fellini</p>
<p>SCENEGGIATURA:</p>
<p>DATA DI USCITA:  1960</p>
<p>GENERE : Drammatico -Classico</p>
<p></div><div class="jwts_tabbertab" title="Citazioni"><h2><a href="javascript:void(null);">Citazioni</a></h2></p>
<p>Marcello Mastroianni, estasiato, ad Anita Ekberg<br />
 Tu sei tutto, Sylvia!Ma lo sai che sei tutto? You are everything, everything!Tu sei la prima donna del primo giorno della creazione, sei la madre, la sorella, l&#8217;amante, l&#8217;amica, l&#8217;angelo, il diavolo, la terra, la casa&#8230;</p>
<p>Steiner a Marcello<br />
 Non essere come me. Non credere che la Salvezza stia dentro lo spazio di quattro mura. Io sono troppo serio per essere un dilettante, ma non abbastanza per essere un professionista.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>* A me invece Roma piace moltissimo: una specie di giungla, tiepida, tranquilla, dove ci si puo’ nascondere bene</p>
<p>* Sa qual è il suo guaio? E’ di avere troppi soldi… &#8211; E il tuo di non averne abbastanza</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p></div><div class="jwts_tabbertab" title="Dialoghi"><h2><a href="javascript:void(null);">Dialoghi</a></h2></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p></div><div class="jwts_tabbertab" title="Curiosità"><h2><a href="javascript:void(null);">Curiosità</a></h2></p>
<p>La produzione avrebbe voluto come protagonista maschile del film Paul Newman.</p>
<p>Il personaggio di Paparazzo, il fotografo (interpretato da Walter Santesso) che lavora con Marcello, ha dato origine in moltissime lingue al nome comune paparazzo, con il quale si indicano spregiativamente i fotografi scandalistici.</p>
<p>In Spagna il film fu proibito dalla censura franchista e fu possibile vederlo solo vent&#8217;anni dopo.</p>
<p>Il tipo di maglia, che oggi chiamiamo dolce vita prende il nome dal film.</p>
<p>Nel 2006 il regista e produttore pornografico Michael Lucas ha realizzato un remake pornografico ad alto budget a tematica gay.</p>
<p></div><div class="jwts_tabbertab" title="Catalogo"><h2><a href="javascript:void(null);">Catalogo</a></h2></p>
<p>
<script src="http://pf.tradedoubler.com/pf/pf?a=1569465&amp;categoryId=86&amp;recurse=true&amp;programs=17942&amp;description=(La Dolce Vita)&amp;xslUrl=http://img.tradedoubler.com/images/xsl/xsl14.xsl&amp;xslParamName1=page&amp;xslParamValue1=0&amp;xslParamName2=pageSize&amp;xslParamValue2=9&amp;maxResults=100&amp;firstResult=0&amp;oe=UTF-8&amp;js=true"></script>
</p>
<p></div></div><br class="jwts_clr" /></p>
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