Neverland “Un Sogno per la Vita”




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Film
“I bambini non dovrebbero mai dormire.
Si svegliano più vecchi di un giorno e senza che uno se ne accorga sono cresciuti.”
Quanta verità traspare in questa frase tratta dal Film Neverland.
Crescendo mettiamo da parte la necessità di sognare, di credere in
“un’isola che non c’è” ,
questo non per fuggire dalla quotidianità ma per poterla affrontare meglio.
Ci proteggiamo dalle nostre emozioni, dalle nostre paure, ed è proprio da questo film
che troviamo un’infinità di temi dove ognuno di noi potrà riconoscere se stesso.
NEVERLAND è la storia della genesi di “Peter Pan”,
commedia teatrale del 1904, vista dagli occhi del suo autore, James M. Barrie -
che trasse ispirazione, a quanto pare, da una famiglia realmente vissuta,
(i Llewelyn Davies) conosciuti al parco per caso;
un film dove è ben reso il “viaggio” nella mente di un autore e del rapporto che un artista
in genere ha con la sua creazione-ispirazione.
“Tutti i grandi scrittori partono con un quaderno di pelle e un importante titolo.”
Nasce così la vera storia di Peter Pan
una sorta di viaggio tridimensionale
dove l’attore Johnny Depp riesce a dare uno spessore notevole al personaggio principale
(James M. Barrie) che attraverso gli occhi di un bambino (Peter) riesce a
rivedere e comprendere se stesso e le sue paure di CRESCERE,
di morire, di perdere le persone che gli stanno vicine ma sopratutto la necessità di SOGNARE.
E’ proprio da questi spunti così importanti che prende vita una delle favole più belle e ricca di morale che ancora oggi è in grado di farci viaggiare con la fantasia fino a seguire la via:
“seconda stella a destra questo è il cammino e poi dritto….fino al mattino…”
quel filo sottile e immaginario che porta verso l’isola che non c’è:
Neverland è un film dove la FANTASIA si sovrappone alla REALTA’ e il TEATRO alla VITA, in grado di creare sogni prendendo spunto dalla normalità che la circonda, in una trama che
‘tocca’ e commuove, capace di mischiare finzione e verità, vita e teatro.
Tutto ciò avviene con estrema e insolita dolcezza, accontentando in maniera garbata tutti i tipi di spettatori.
In questo racconto ritroviamo un’ incitazione a crescere, mantenendo un animo sensibile simile a quello dei bambini la capacità di voler vivere le proprie emozioni e la voglia di non smettere di credere nei sogni, perchè:
“Ogni volta che un bambino smette di credere alle fate, una fata muore”
Scheda
TITOLO: Neverland Un sogno per la vita ( Finding Neverland)
CAST: Johnny Depp, Kate Winslet, Dustin Hoffman, Julie Christie, Raymond Waring, William Tomlin
REGIA: Marc Forster
SCENEGGIATURA: David Magee
DATA DI USCITA: Venezia 2004 -Febbraio 2005 (al cinema)
GENERE : Drammatico Biografico
Citazioni
I bambini non dovrebbero mai andare a dormire; si svegliano più vecchi di un giorno e senza che uno se ne accorga sono cresciuti. (James Matthew Barrie)
Tutti i grandi scrittori partono con un quaderno di pelle e un importante titolo… (James Matthew Barrie) [rivolto a Peter, mentre guardano le prove in teatro.]
È solo un cane? Che orribile e mortificante parola, è come dire: non può scalare una montagna, è solo un uomo, o quello non è un diamante, è solo un sasso. (James Matthew Barrie)
Ogni volta che un bambino smette di credere alle fate, una fata muore. (James Matthew Barrie)
Dialoghi
Dialoghi
Mrs. Davies tu Mr. Barrie
Dici fingere…
Tu hai portato la finzione in quaesta casa…
Tu ci hai fatto credere che si possono cambiare le cose solo credendo che siano diverse…
Curiosità
* I figli erano cinque e non quattro.
* Il marito di Sylvia Llewelyn-Davies era ancora vivo quando Barrie la incontrò con i suoi figli.
* Sylvia morì nel 1910, sei anni dopo la “prima” di Peter Pan (1904).
* Il finale del film lascia ad intendere che il futuro della nuova “famiglia” Barrie/Llewellyn-Davies fu positivo. In realtà, la vita dei membri della famiglia fu piena di tragedie e, da adulto, Peter Llewelyn-Davies odiò sempre la notorietà che gli derivava dal suo legame con la figura di Peter Pan.
* Il film ignora il nanismo di cui era affetto il vero Barrie.
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20 ottobre 2008
alle 22:11
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esattamente come l’hai descritto…
un film che fa sognare, una favola per tutti i grandi che non dovrebbero mai smettere di credere alle fate… e ai sogni. bacio