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Scent of Woman

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Spagna 14 ottobre 2008 drammatici, film letto 594 volte No Comment Stampa questo Post Stampa questo Post Invia per Email questo Post Invia per Email questo Post

Film

Tra musiche che hanno del gotico, luci tenue del primo mattino e ambienti formali. ecco cominciare la prima sequenza di un film che non mi stancherò’ mai di rivedere: “Scent of Woman” per me unico nel suo genere.

Non possiamo dimenticare un grande capolavoro di Dino Risi “Profumo di Donna” di Vittorio Gassman che certamente è diventato un film “cult” del cinema italiano, tanto da avere attenzione dopo numerosi anni dalla sua uscita, di un bellissimo remake interpretato da un magistrale Al Pacino.

“Scent of Woman”, si distacca definitivamente dalla sua “costola” italiana, prendendo forme
inaspettate e dandone colori diversi ma allo stesso tempo intensi.

Sono questi colori che emozionano lo spettatore, nel racconto di un uomo continuamente insoddisfatto da una vita che ha dato apparentemente tutto.
Lo stesso uomo, tra brividi e pericoli, cercherà di soddisfare un vuoto che non si colmerà, creandone altri di più profondi.
Quante volte ci si sente soli, persi in strade che non vorremmo mai percorrere.
Si prova angoscia, si prova malessere.

Ciò che ci spaventa è l’essere ciechi, camminare a tentoni, lasciando che la vita ci scorra tra le mani senza fare nulla per cambiarla, desiderosi solo di poter vedere nuovamente uno spiraglio di luce.
E’ questo il peso dell’anima, il peso della vita stessa che c’attanaglia in una morsa dolorosa .
Tutto questo ci porta all’irrimediabile soluzione, la conclusione ultima di tutto il tormento che ognuno di noi si porta dentro.
Un oblio, questo, dove siamo convinti di non avere più stimoli per proseguire.

E’ nell’insoddisfazione che l’uomo si relaziona tutti i giorni; la paura di affrontare la vita stessa, le proprie responsabilità.
Sono le scelte più difficili, forse, quelle più valide.

Immagine anteprima YouTube

Mi ritorna sempre in mente questa frase per me significativa:
“La paura è semplicemente la mancanza di conoscenza” .
Qualche volta si ha bisogno di essere allievi o maestri, perché sostengo che il maestro è colui che insegna meglio ciò che più hai bisogno di imparare.
E’ in questo grande incontro che i due personaggi danno vita all’espressione intensa del film.
Un incontro perfetto, di due opposti che nel corso della conoscenza, non possono più fare a meno di staccarsi, pronti a imparare e a insegnare l’uno dall’altra, in un’unica identità.

L’esperienza e la voglia di vivere senza compromessi ma con il rispetto di se, è il riassunto di ciò’ che Scent of Woman ha significato per me.

Non accettare compromessi non sempre è facile, ci vuole coraggio ma tradire se stessi e i valori in cui si è sempre creduto, è la peggior forma di suicidio.

“Non c’è niente di peggio che assistere alla stupida amputazione di un’anima”

La vita va vissuta con passione.
Qualche volta, anche solo un semplice, passionale tango, può cambiare le cose.

Immagine anteprima YouTube

Scheda

TITOLO: Scent of a Woman – Profumo di donna

CAST: Al Pacino, Chris O’ Donnell, Gabrielle Anwar, James Rebhorn

REGIA:  Martin Brest

SCENEGGIATURA:

DATA DI USCITA: 1992

GENERE: Drammatico

Citazioni

Il tenente colonnello Frank Slade tiene il suo discorso educativo dinanzi alla Bert School.
Io non so se il silenzio di Charlie in questa sede sia giusto o sbagliato, non sono giudice ne giurato, ma vi dico una cosa… quest’uomo non venderà mai nessuno per comprarsi un futuro, e questa, amici miei si chiama onestà, si chiama coraggio, e cioè quelle cose di cui un leader dovrebbe essere fatto.

Al Pacino al giovane Chris O’ Donnell
Nel dubbio, scopatela.

Al Pacino
Non c’è niente di peggio che assistere alla stupida amputazione di un’anima perchè per quello non c’è protesi…


Dialoghi

Randy: Vuoi sapere la verità? [A Charles]
Frank Slade: Su avanti, sentiamo l’oracolo.
Randy: Era uno stronzo anche prima.
Frank Slade: Huu-hah!
Randy: E adesso è diventato uno stronzo cieco.
Frank Slade: Huu-hah!
Randy: Hey, Dio è spiritoso!
Frank Slade: Dio infatti ha il senso dell’umorismo.
Randy: E magari ritiene che certe persone non meritino di vedere.

Curiosità

Martin Brest, il regista di questo film, ha giudicato la sua esperienza con Al Pacino con questa frase: “Ci sono pochi attori tramite i quali Dio si esprime, e Al Pacino è uno di questi.”.

Al Pacino ha studiato la parte del tenente-colonnello Frank Slade con cura, per sembrare un vero e proprio non vedente, conquistando una grande conoscenza del mondo dei non vedenti. Ha preso contatti con l’Associated Blind e la Lighthouse, due rinomate associazioni per non vedenti di New York, incontrando regolarmente i loro clienti, ponendo loro domande su come hanno perduto la vista e come vivono senza di essa.



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