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V for Vendetta

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Spagna 15 ottobre 2008 fantascienza, film letto 1.395 volte 12 Comments Stampa questo Post Stampa questo Post Invia per Email questo Post Invia per Email questo Post

Film

“Il popolo non dovrebbe avere paura del proprio governo. E’ il governo che dovrebbe avere paura del popolo”.

Immagine anteprima YouTube

E’ questa la chiave di lettura di un film che chiaramente mette in evidenza ciò che è il reale significato di oppressione e libertà in una società dove il terrore ne fa da padrone.
V for Vendetta, tratto da un fumetto nel 1988 della D Comics ne è diventato in seguito un evento cinematografico di tutto rispetto.
Ciò che rende straordinario questo film è l’attualità negli eventi.
Un uomo, vittima di manovre politiche di una Inghilterra dittatoriale, decide di vendicarsi “del proprio creatore”, che ne ha fatto un mostro a seguito di esperimenti batteriologici.

E’ proprio la Vendetta che lo spinge a vivere in piena anarchia, combattendo il terrore con il terrore.

“Terrore”, termine che sentiamo spesso in questi ultimi anni, ci ha oramai portati all’apatia più profonda.
Abbiamo paura di tutto, abbiamo paura della verità, lasciando che altri vivano la nostra vita, perché è questo che il terrore porta.
Siamo seduti sulle nostre belle poltrone rosse, a fissar uno schermo illuminato, inebetiti da esso e dalle informazioni distorte che spesso ci vengono propinate.

“Il nostro compito è riferire le notizie, non fabbricarle, quello è compito del governo”

Siamo soddisfatti di questo? Ponendoci questa domanda spesso ci rispondiamo con un retorico:
“ma noi che possiamo fare?”
e dopo pochi secondi eccoci nuovamente li, sulle nostre comode poltrone, con un telecomando in mano a cambiar immagini alla nostra vita.

Vi’, il protagonista, può essere definito un “eroe non eroe” , simbolo e creatura della tirannia che combatte, per morire con essa.
La sua vendetta e la ricerca della fine, simboleggia il termine di un’era, per dar spazio a qualcosa di nuovo, di democratico.

“..Sono gli uomini che conferiscono poteri ai simboli. Da solo un simbolo è privo di significato, ma con un bel numero di persone alle spalle far saltare un palazzo può cambiare il mondo”

Immagine anteprima YouTube

Abbiamo sempre bisogno di simboli, di punti di riferimento per poter conquistare la nostra liberà, e ciò che spaventa è proprio che senza di essa non siamo spronati ad una unione spontanea.
Ciò che alla fine mi fa pensare è che senza simboli riprendiamo a giocare con il nostro telecomando mentre altri decideranno del nostri futuro.

Scheda

TITOLO: V for Vendetta

CAST: Natalie Portman, Hugo Weaving, Stephen Rea, John Hurt, Stephen Fry, Rupert Graves, Tim Pigott-smith, John Standing, Natasha Wightman, Cosima Shaw

REGIA: James McTeigue

SCENEGGIATURA: Andy Wachowski, Larry Wachowski

DATA DI USCITA: 2005

GENERE: azione, drammatico, thriller, fantascienza



Citazioni

Nascondi ciò che sono e aiutami a trovare la maschera più adatta alle mie intenzioni.
V (Hugo Weaving)

Io oso fare tutto ciò che può essere degno di un uomo, chi osa di più non lo è.
V (Hugo Weaving)

Mio padre mi diceva che gli scrittori dicono le bugie per rivelare la verità mentre i politici le utilizzano per nasconderla.
Evey Hammond (Natalie Portman)

Io, come Dio, non gioco a dadi e non credo alle coincidenze.
V (Hugo Weaving)


Dialoghi

Dialoghi

Evey: Tu pensi che far saltare in aria il parlamento renderà migliore questo paese?
V: Non vi sono certezze, solo opportunità.
Evey: Beh, puoi essere certo che Creedy incappuccerà chiunque si presenti, dal primo all’ultimo.
V: I popoli non dovrebbero avere paura dei propri governi, sono i governi che dovrebbero avere paura dei popoli.
Evey: E tu vuoi che questo accada facendo esplodere un palazzo?
V: Il palazzo è un simbolo, come lo è l’atto di distruggerlo. Sono gli uomini che conferiscono potere ai simboli. Da solo un simbolo è privo di significato, ma con un bel numero di persone alle spalle far saltare un palazzo può cambiare il mondo.

Curiosità

Natalie Portman fu scelta per il ruolo di Evey scavalcando Scarlett Johansson e Bryce Dallas Howard

Il film fu dedicato ad Adrian Biddle morto di attacco di cuore il 7 Dicembre 2005

Il nome Evey è pronunciato EV, con la E che è la quinta lettera dell’alfabeto e V che in latino signifi 5

Natalie Portman lavorò con Barbara Berkery, la dialettologa che aiutà Gwyneth Paltrow a perfezionare il proprio accento inglese.

La scena del domino coinvolse 22.000 domini, fu assemblato da assemblatori professionisti del domino e ci vollero 200 ore di lavoro.

Nell’originale fumentto il nome del leader non era Sutler ma Adam Susan

Secondo gli archivi della polizia, il virus St Marys cominciò il 13 Maggio 2006

La musica che accompagna l’esplosione all’inizio del film e Tchaikovsky, 1812 introduzione




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12 Comments »

  1. Questo è un grandissimo film, davvero.

  2. Gran bel blog, complimenti! Ho seguito il tuo consiglio e sono passato: sapevi che ero appassionato di cinema? ;)
    p.s. Le recensioni le metti in base ai tuoi gusti o segui un disegno preciso?

  3. Quando l’ho visto m’è sembrato alludesse ad una cospirazione, cioè a quella che si suppone essere stata in essere 11 settembre 2001 con gli aerei schiantatisi, fra gli altri obiettivi, contro le torri gemelle.

  4. [quote post="364"]Le recensioni le metti in base ai tuoi gusti o segui un disegno preciso?[/quote]

    Non c’e’ un disegno preciso…o meglio sono a gusto personale o sotto suggerimento o perchè qualcuno vuole scrivere una sua recensione su di un film che gli piace molto.

    P.S. grazie per i complimenti

  5. In realtà, paciuko, v for vendetta fa riferimento ad un evento storico realmente accaduto. Vi è stato riadattato, romanzato, ma realistico. Si adatta a tutto, anche all’11 settembre se vogliamo.
    In realtà tutto ha un comume denominatore: La manipolazione dell’informazione. E’ principalmente quello che ci porta a distorcere la realta’ in cui vivamo.
    La libertà…di pensiero, di azione c’illudiamo possa esserci,ma se riflettiamo, non siamo mai liberi…

  6. Perchè Vi sia Voce…
    affinchè tutto abbia Voce…
    Che si mediti sempre…anche grazie ad un film.

    Vox Populi

    Vi’

  7. ecco un blog di cinema dove non si parla di cinema. bello il modo di parlare dei film in modo coinvolgente, sentito e con spunti di riflessione.
    Ho letto questo post e devo fare i complimenti a chi l’ha scritto perchè mi sono sentito trasportato. Nel post c’è rabbia e vendetta e speranza che ho sentito anche quando ho visto il film.
    In questa società forse abbiamo veramente bisogno di simboli o di qualcuno che dica la verità
    Complimenti veramente!!!!!:)>- :)>-

  8. Sono passata da qui, incuriosita dal tuo messaggio e devo dire che sono rimasta positivamente colpita da entrambi i blog, dalla tua intelligenza, dalla creatività e dalla tua capacità di comunicare i tuoi pensieri e qualcosa di te attraverso il web…complimenti sinceri….:)

  9. Ok, non sono un critico, non sono un grande appassionato di cinema e non ho grande esperienza in ambito, tant’è che ho la media di 1 film a settimana, vista la mia preferenza per i libri. Eppure posso dirti che questo film è stato uno dei pochi che ho visto al cinema, quando il cinema era vuoto, ed è stato un gran bel film, una grande emozione, davvero. E per questo non ho capito perchè la sala fosse così vuota, e non capisco perchè ho avuto solo io l’intenzione di guardarlo, contagiando anche i miei amici a cui è piaciuto e mi hanno ringraziato..

  10. @ChiRompePaga – “n realtà, paciuko, v for vendetta fa riferimento ad un evento storico realmente accaduto.” Dovrò quindi capire a che evento storico faccia riferimento…
    “La manipolazione dell’informazione. E’ principalmente quello che ci porta a distorcere la realtà in cui viviamo.”
    Parto dal presupposto che non esista una realtà unica ma solo unificata dai punti di vista medi della collettività. La differenza la fa il dolore che può procurare un sistema politico-economico-culturale ai suoi membri rispetto ad un altro.
    Oggi in Italia è difficile vi sia democrazia perché i politici sono eletti dai segretari di partito e noi andiamo a mettere, sulla scheda, solo una croce come gli analfabeti. Nell’urna elettorale non depositiamo più schede ma il fantasma – le ceneri – della democrazia. I mezzi di informazione sono monopolizzati da chi ha anche vinto le elezioni con una legge definita porcata dal suo stesso ideatore. L’opposizione bela.
    Così quando ho visto il film ho pensato che la cospirazione a cui si ispirasse fosse contemporanea, geopolitica, petrolifera, finanziaria, e l’obiettivo fosse quello di definire Bush ed il sistema militare industriale statunitense fascista. Certo che alcune sequenze ricordano invece Berlusconi sondaggista!

  11. Ciao Paciuko, lieto di rileggerti. Allora:
    V for Vendetta fa riferimento ad un fatto accaduto a Londra nel 1600, nel periodo in cui vi fu una vera e propria oppressione da parte della corte Inglese nei confronti dei Cattolici.
    Il 5th Novembre si racconta di un tentativo di attentato, denominato in seguito: “congiura delle polveri” che aveva come scopo assassinare Re Giacomo D’inghilterra e la famiglia reale facendo esplodere il parlamento. Chi doveva materialmente compiere l’attentanto era Guy Fawkes, uno degli anarchici inglesi.
    Ancora oggi, tra i cattolici viene Festeggiata il 5 novembre la sventata congiura delle polveri.

    Il paragone a cio’ che tu dici viene semplice, immediato e logico, in quanto, secondo me, l’anarchia e, paradossalmente, l’unica forma che puo’ portare ad una libertà, inizialmente di pensiero.

    Gli eventi che purtroppo fuggono sotto gli occhi, ben si calzano a quello che forse è il significato di una pellicola come questa. La democrazia forse non esiste, o forse ancora dobbiamo realmente compredere cosa sia veramente la democrazia. Credo che sia tutto un fatto di cultura e non di movimento politico, che sia di destra, di sinistra o di centro, democratico o repubblicano.
    Cio’ che s’intende è, a mio avviso e sottolineo, la manipolazione dell’informazione che sfocia in qualcosa di più pericoloso: la manipolazione della nostra mente.

    Un saluto

  12. Ciao sono nuovo di qui e saluto tutti sopratutto la fondatrice,

    Per quanto riguarda “V per Vendetta” di James McTeigue,
    devo dire che l’ho trovato strepitoso e sottovalutato.

    La pellicola prodotta e sceneggiata dai fratelli
    Wachowski (gli stessi di “Matrix”) è tratta dal
    fumetto nato dalla penna di Alan Moore,
    è quando inizia ti sembra di assistere a
    un Blockbuster come tutti gli altri,
    ma poi ti accorgi non è così.

    Questo “Cinecomix” non è un prodotto
    pieno di effettoni speciali,ma ha
    una sua costruzione ben dettagliata,
    di questo eroe mascherato che combatte
    per i suoi ideali,che si commuove
    vedendo “Il conte di montecristo”,
    ma è contro soprattutto contro
    la dittatura e la sopraffazione.

    Il Film ha un significato molto politico
    e antifascista,che descrive questa dittatura
    che fa della menzogna e la paura la sua arma con i
    cittadini,che manipola la notizia a suo piacimento
    ed è contro la satira,ma fa riferimenti anche sull’olocausto.

    Ma ha dalla sua una forza visionaria e citazionista,
    perché i riferimenti sono “Il fantasma dell’opera”-
    “La bella e la bestia” e una miscela oltre
    naturalmente del “Cinecomix”,anche del “Cappa e spada”-
    “Sci-fi” e solo a tratti del “Cyberpunk”,perché con “Matrix”
    a poco a che fare e accomuna i due sono i significati
    profondi in ogni singola frase di V,che è dipinto
    da questa società nazista come un terrorista,
    ma il vero tale è il suo dittatore.

    Naturalmente il Film è anche una scusa contro
    la politica guerrafondaia Americana,
    che utilizza la paura per governare il paese
    e l’esercito per mettere ordine contro ogni
    tipo di sommossa e ogni cosa che può destabilizzare
    il paese.

    Da segnalare l’ottima regia di James McTeigue,
    che per anni ha fatto l’aiuto regista dei
    fratelli Wachowski,che è molto ferma sul dettaglio
    e risulta “europea” come utilizza e muove
    la macchina da presa,la splendida fotografia
    molto cupa e suggestiva di Adrian Biddle
    e la direzione degli Attori soprattutto
    Hugo Weaving nella parte di V
    (ma anche il doppiaggio di Gabriele Lavia),
    il commissario interpretato da Stephen Rea
    e la splendida e talentuosa Natalie Portman
    che sono strepitosi.

    In conclusione un buon Film dove
    la data più importante del Film
    è il 5 Novembre e l’eroe ha la
    maschera di un remoto terrorista
    morto in quella data per un ideale,
    ed ha creato questo poeta anarchico
    che è stato tradito dalla giustizia,
    e mette in scena una tragedia fatta
    di centinaia di morti ed esecuzioni
    sommarie raccontando questo futuro
    di fantasia vicino alla realtà
    più di quanto crede,come stiamo
    vivendo l’attuale situazione
    politica mondiale invasa
    dal populismo dei governanti
    e la manipolazione di tutto.

    Sicuramente uno dei Film migliori di quell’anno,
    per i significati poetici e profondi
    che ti trasmette coinvolgendoti
    negli ideali reali di libertà.

    Il mio voto: 8.

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