Bruce Lee : La Leggenda




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Personaggio
“La Vita non necessariamente si misura con il numero degli anni vissuti, ma piuttosto dai nostri traguardi durante quegli anni.
Quanti ne abbiamo vissuti non è poi così importante rispetto al Come li abbiamo vissuti…”
_Bruce Lee_
Il 27 novembre 1940 nell’anno del Dragone , un uomo nasceva per diventare uno degli artisti di arti marziali più ispirati e motivati del nostro tempo…
Un uomo che è diventato un mito per il cinema di tutto il mondo
Un MITO che è diventato LEGGENDA…
Quest’uomo si chiamava “Xiao Long” che significa “Ill Piccolo Drago” ma tutto il mondo lo ricorda con il nome di Bruce Lee…
Costui era un personaggio straordinario, dotato di una carisma ed un intelligenza eccezionale. Era un essere umano , come lui amava definirsi , “al di sopra del comune pensiero”, ed è proprio per queste prerogative che riuscì grazie alla sua maestria , a far conoscere al mondo occidentale la mentalità d’oltre oceano, associando le tecniche del kung fu ad una filosofia di vita del tutto Orientale . E sono stati proprio questi due opposti a fare grande e inimitabile questo grande campione.
Egli non fu solo un atleta , fu un uomo capace di sfruttare il momento giusto in un tempo dove la politica cinese di Mao lanciava segnali di apertura all’America … se tutto ciò non fosse accaduto non sarebbe mai potuto andare al di là dei piccoli circuiti cinematografici del sud est dell’Asia.
Bruce Lee nacque in America ma passò la sua infanzia in Cina , fu un giovane che già dall’età adolescenziale si rivelò con un carattere determinato ed irruente, tanto da arrivare a scontrarsi spesso con la criminalità locale, creandosi così molti nemici. Fu proprio per questi motivi che suo padre lo iscrisse ad una scuola di arti marziali dove con il tempo e dopo svariati combattimenti Bruce lee riuscì ad inventare un a nuova disciplina capace di assorbire le migliori tecniche di attacco e difesa, il Jeet Kune Do, una forma sofisticata di combattimento da strada.
Attivo su molti fronti , egli non fu solo un combattente ,fu campione di boxe, nonché Uomo di Pensiero, prese lezioni di scherma e divenne anche un abile ballerino.
Ma ci fu un fatto che fu determinante per la sua vita e la sua carriera… fu dopo aver malmenato e ridotto male il figlio di un membro di un organizzazione criminale che i genitori decisero di farlo partire per l’america. E fu in questa Nazione che il successo arrivò con la stessa velocità di un auto da corsa, egli fu infatti il primo cino americano a far conoscere l’arte del kung fu nel cinema mondiale , la sua manciata di film restano delle icone impresse nella memoria di ognuno di noi .
Molti cercarono di imitarlo , ma mai nessuno è stato in grado di eguagliare la sua potenza e energia istintiva che trasmetteva nelle sue indimenticabili opere cinematografiche.
Fu un uomo dalle grandi passioni: amava il mondo dello spettacolo, amava il successo , fare soldi, amava la sua arte facendone una vera e propria scuola di vita , il kungh fu come arma di difesa e ricerca del proprio Io, il valore del non opporre forza alla forza… ma soprattutto amava le donne…
Era un uomo dotato di un grande fascino , sapeva sedurre e strabiliare le proprie conquiste , si racconta che addirittura si era fatto stampare dei cartoncini che dava alle ragazze, dove sopra vi era scritto in caratteri cinesi : “Vorrei fare l’amore con te , se la risposta è si… SORRIDI”
Un’uomo la cui storia è un film nel film.
E come qualche volta accade in un film , la vicenda nel finale assume una piega amara .
Si racconta la vita di un uomo che va in posto dove nessuno lo capisce, dove riesce a raggiungere rapidamente il successo perché è onesto e riesce ad esprimere se stesso solo con la forza della sua arte , ma si racconta anche l’epilogo oscuro di una giovane vita .
Bruce Lee infatti muore a soli 32 anni in circostanze ancora misteriose, molti affermano che la sua morte sia legata a fatti malavitosi legati alla triade cinese , si presuppone che la causa sia stata il giro dei soldi che Lee stava realizzando negli Stati Uniti. Altre ipotesi sono dovute al fatto che l’attore non fosse ben visto dal popolo marziale orientale e così fu condannato a morte per aver ” venduto” le loro arti marziali all’Occidente. Quello che è sicuramente più probabile è che la morte di Bruce Lee sia dovuta ad un edema celebrale per molteplici cause.
Ma cmq si siano svolti i fatti , ciò che mi è dato pensare è come la sua vita sia stata contrassegnata da un destino che ha segnato la sua famiglia anche negli anni a venire , basta ricordare la tragica morte del suo unico figlio , anche lui morto in circostanze misteriose mentre stava girando le ultime scene di un film che poi è diventato un cult del cinema internazionale: Il Corvo.
Brandon Lee sicuramente non avrebbe calcato le orme del padre , non lo avrebbe eguagliato in bravura e successo, ma la sua morte ha lasciato una traccia indelebile in ognuno di noi…

Destini intrecciati, uguali nella carriera e nella tragicità degli eventi , ma diversi in ciò che il padre ha lasciato , ovvero un vero patrimonio artistico dato da pellicole che sono diventati classici nel loro genere, destinati a rimanere per sempre come le migliori dimostrazioni di arti marziali, trasformando così ” Il Piccolo Drago” in Leggenda.
Una leggenda nata, come spesso accade, proprio quando qualcuno di eccezionale ci lascia, nel fulgore delle proprie possibilità.
Perché qualunque cosa abbia detto , fatto , in pubblico o in privato non ci sarà nessun’altro come lui.
Nella morte come in vita , Bruce Lee resterà per sempre il Re del Kung Fu.

“Il passato è un’illusione.
Devi imparare a vivere nel presente ed accettarti per quello che sei ora.
Quello che ti manca in flessibilità e in agilità devi acquistarlo con la conoscenza e la pratica costante.”
_Bruce Lee_
Ancora oggi c’è una leggenda in Malesia che crede Bruce Lee sia ancora vivo. Essi credono che in un futuro prossimo , Egli risorgerà dalla tomba per dimostrare una volta per tutte che Egli è ancora più forte delle leggi della natura.
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